Danny: "Grazie Spalletti, ti devo tutto. Zenit-Juventus, il mio pronostico"

L'ex calciatore ha parlato anche dell'attuale mister del Napoli: "Ci allenavamo a duemila all'ora, eravamo la squadra pił forte della Russia".
Daniel Alves Gomes detto Danny è nato in Venezuela, ma è cresciuto a Madeira insieme a Ronaldo ed è stato soprattutto la bandiera dello Zenit San Pietroburgo. Ritiratosi nel 2018, l'ex calciatore ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport: "Se ho vinto e segnato tanto lo devo a Luciano Spalletti. Ci allenavamo a duemila all’ora, eravamo la squadra più forte della Russia. Anche l’italiano lo devo a Luciano: quando seppi che sarebbe arrivato mi misi a studiare con l’aiuto di Rosina. Ero una sorta di traduttore. Poi arrivò anche Mimmo Criscito, e con lui è nata un’amicizia che dura ancora oggi. Spesso andiamo in vacanza insieme, di recente siamo stati in Sardegna. Ho conosciuto anche Ciro Immobile, una bella persona".
Zenit-Juventus: "Dico un pareggio. Non è così scontato che vinca la Juventus, anzi…".
Juventus: "Nel 2009 sono stato a un passo dai bianconeri. Il d.s. era Alessio Secco, mi chiamò diverse volte per chiedermi disponibilità. Io ero allo Zenit, ero felicissimo, dissi di sì. La scelta era tra me e Diego, ne parlai anche con Tiago, ma alla fine hanno preso il brasiliano e io sono rimasto a San Pietroburgo".
RONALDO - "Ha fatto bene a lasciare la Juventus. In bianconero ha dato tutto, segnato molto, scritto la storia, vinto trofei. Giusto cambiare squadra".








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