Daino: "Napoli inarrestabile. Champions: un solo piccolo neo per gli azzurri"

Daniele Daino, ex difensore del Napoli, ha toccato diversi argomenti nel corso della sua intervista. Tra questi le prospettive degli azzurri in Champions.
Il meraviglioso Napoli di Luciano Spalletti continua a mietere consensi un po' ovunque. Gli azzurri riescono ad essere tanto cinici quanto spettacolari e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. In Serie A hanno vinto 20 delle 23 partite fin qui disputate e in Champions hanno vinto un girone insidioso per la presenza di squadre come Liverpool e Ajax. Ne ha parlato Daniele Daino al blog MicheleChiariello.it: "Non sono sorpreso. Sono andati via giocatori di spessore come capitan Insigne, Koulibaly, Fabian Ruiz, Martens, ma sono arrivati calciatori importanti. Nella mia griglia di partenza avevo messo il Napoli tra le squadre che avrebbero fatto un grandissimo campionato".
"Vedere comandare il Napoli in questo modo la stagione era tuttavia impensabile. Vanno dati dei grandi meriti a Spalletti per il lavoro che sta facendo e per aver inserito dei nuovi calciatori in quei ruoli fondamentali, addirittura migliorando la qualità della squadra. La società ha adoperato benissimo sul mercato, ha ringiovanito la rosa, ha risparmiato economicamente, ed oggi il Napoli è un club da prendere come esempio da seguire. Anche se mi preme rimarcare che il vantaggio accumulato ora in campionato sulle dirette inseguitrici è dovuto anche ai demeriti di chi insegue, che via via hanno perso di qualità, continuità, ed i partenopei ne hanno approfittato. Un Napoli in questo stato di grazia è inarrestabile", ha aggiunto Daino.
Sulla Champions: "Questo Napoli può solo aver paura di se stesso, propone un calcio meraviglioso. Poi aggiungo che Spalletti ha la fortuna di far ruotare tutta la rosa che è di altissimo valore e di mantenere freschi quei giocatori fondamentali per far qualcosa di veramente importante. Il Napoli la metto come quella squadra che potrebbe vincere anche la Champions o almeno dare filo da torcere alle grandi. L’unico neo è che manca un po' di esperienza, infatti nella sua storia calcistica non ha mai raggiunto i quarti di finale. Però è un Napoli sbarazzino per come gioca e ha dei giovani calciatori che non hanno nulla da perdere, quel che verrà è un surplus. Quindi rispetto alle altre che hanno la pressione dovuta all’obbligo di vincere, tipo il Manchester City, il PSG, il Real Madrid, il Bayern Monaco, gli azzurri non hanno questa necessità. Quindi forte dell’ entusiasmo, forte della consapevolezza di essere una macchina perfetta, può veramente essere la grande sorpresa della coppa dalle grandi orecchie".
Infine un ricordo della sua esperienza in Campania: "Napoli è una di quelle piazze che porto nel cuore. Un grande club, grandissimi tifosi, per un calciatore vestire la maglia azzurra è un grande onore. Per il calcio, quella di Napoli è una piazza dove si respira un’aria particolare, piena di energia, di calore. Vedere i partenopei che in questo momento comandano il campionato italiano mi fa molto piacere".






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