Da Lecce: "Conte ha un rapporto turbolento con la piazza giallorossa. McTominay spaventa"
Da Lecce si soffermano sul rapporto di Antonio Conte con la piazza calcistica leccese che lo ha lanciato negli anni ottanta nel grande circuito.

Giuseppe Andriani, giornalista di Quotidiano di Puglia, attraverso 1 Station Radio, ha parlato delle scelte di formazione del Lecce contro il Napoli: "Diversi dubbi perché a Lecce non sono giorni normali. La scomparsa di Graziano Fiorita mentre era in ritiro con la squadra ha messo tutto in secondo piano. Giampaolo manterrà la difesa a quattro con Falcone tra i pali; Guilbert, Gaspar, Baschirotto, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti, Helgason, Morente; Kristovic".
Si giocherà a viso aperto? "Allora, ieri lo abbiamo chiesto a mister Giampaolo, perché in realtà a Bergamo – dove secondo me il Lecce ha fatto un’ottima partita contro una squadra molto importante come l’Atalanta – aveva giocato in modo un po’ diverso, facendo meno possesso palla e cercando di ripartire. Lo stesso atteggiamento che avevano messo in pratica col Milan, almeno finché vincevano 2-0, prima che il Milan rimontasse in una partita abbastanza surreale. Giampaolo ci ha detto che sono state le condizioni della gara a portarli a giocare in quel modo. Io però credo che il Lecce abbia maturato una certa consapevolezza: è una squadra che, se deve ripartire invece che provare a fare la partita, può diventare più pericolosa. Detto ciò, il Lecce ha un ottimo palleggio ed è capace di giocare anche un calcio piacevole, con costruzione dal basso. Poi Giampaolo non è certo un neofita della categoria. Detto questo, credo che il Lecce potrebbe anche decidere di aspettare un po’ il Napoli. Ma penso anche che il Napoli abbia caratteristiche simili, tra virgolette. Non mi aspetto quindi una partita con grandi fiammate, anche perché ha un significato enorme per entrambe le squadre: da un lato c’è la corsa salvezza, dall’altro lo scudetto".
Al Lecce andrebbe bene anche il pareggio? “Probabilmente sì, anche se oggi il Lecce si divide tra due correnti di pensiero. Da un lato, è ancora in zona salvezza – perché, se il campionato finisse oggi, sarebbe salvo. Dall’altro lato, c’è l’Empoli che gioca domani contro la Lazio, e non è certo una partita facile, visto che l’Empoli non vince da tempo. La vera preoccupazione, però, nasce dal calendario dell’Empoli: nelle ultime tre giornate affronterà squadre che, molto probabilmente, non avranno più nulla da chiedere al campionato, quindi c’è un po’ di preoccupazione latente. Credo comunque che un pareggio oggi potrebbe consentire al Lecce, almeno momentaneamente, di portarsi a +3 sull’Empoli, in attesa del risultato di domani. E magari sperare in un altro passo falso, così da mantenere un distacco accettabile. Inoltre, nella zona bassa della classifica – e lo dico perché la viviamo da vicino da tempo – tre punti in più oggi non ti danno la salvezza matematica, ma quasi. Cambierebbero completamente lo scenario da qui alla fine".
Se potesse togliere un calciatore a Conte in vista della gara di oggi, chi sarebbe? “Non sarebbe un calciatore ma, forse, proprio Conte, conoscendone il valore. Tra l’altro lo ha detto ieri: per lui non è una partita normale, essendo leccese, anche se non ha un rapporto idilliaco con la piazza. Anzi, ha un rapporto piuttosto turbolento con l’ambiente. Ammetto che McTominay sia un giocatore che mi spaventa, e leggevo che dovrebbe giocare anche Politano, che è un altro elemento pericoloso. Però probabilmente toglierei proprio Conte, perché – e lo dico chiaramente – se il Napoli oggi fosse un’altra squadra, con una mentalità diversa, si accontenterebbe anche di un pareggio in questa trasferta, essendo la gara più difficile delle ultime quattro”.
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