D'Aria: "Arbitraggi con metri diversi. Napoli danneggiato, è il momento di alzare il polverone!"
Alessandro D'Aria, match analyst, sottolinea il diverso metro d'arbitraggio adottato nei confronti di alcune big rispetto a quello nei confronti del Napoli.

La gara Juventus-Cagliari (e non solo) è stata condizionata da un arbitraggio non irreprensibile da parte di Marinelli, molte decisioni del fischietto di gara hanno suscitato parecchi dubbi. Alessandro D'Aria, match analyst, ai microfoni di AreaNapoli.it ha così commentato: "In Juventus-Cagliari l'arbitro Marinelli ha dato chiara dimostrazione di inadeguatezza, con errori macroscopici nella valutazione di vari episodi. Premesso che gli errori sono stati molti e gravi, il tema che inizia ad essere sin troppo frequente è quello del diverso metro di giudizio adottato dagli arbitri per episodi similari. Regole, talune assurde, che rasentano il ridicolo e che in taluni casi penalizzano giocate dinamicamente del tutto naturali. Il tema diventa ancor più di scottante attualità se lo tariamo con i numeri preoccupanti di questo inizio di campionato".
D'Aria prosegue nel suo ragionamento: "In un campionato che con altissima probabilità, contrariamente alle due ultime stagioni, non si deciderà con distacchi abissali, ma che si preannuncia all'insegna dell'equilibrio, portarsi alla fine della stagione sul groppone errori come quelli visti oggi o in altre occasioni potrebbe essere alla fine decisivo. Per questo motivo, con una Juve che ancora non riesce a segnare, ma che gode del terzo rigore a favore in 7 gare, e con un Napoli che da inizio stagione si è visto privato da arbitro e Var di almeno 4 rigori, è il momento di fare rumore".
"Ci spieghino come può mai essere giudicato rigore una mano scaturita da una dinamica cieca, in cui il difensore caricato dall'attaccante e di spalle alla palla, finisce per lo sfiorare la sfera in modo inequivocabilmente involontario e a seguito di una dinamica di gioco assolutamente regolare. E ci spieghino come può Marinelli non veder il rigore solare che il Var poi ha giudicato con fin troppo ritardo".
"E ci spieghino pure come può non essere rigore il pestone sulla linea dell'area di rigore ai danno di Di Lorenzo. E poi, il pestone di Gatti su Augello e l'entrata shock di Kephren Thuram su Zortea, rimaste impunite, ne vogliamo parlare?! Questo è esattamente il momento di sollevare un polverone, perché c'é la pausa, perché siamo a inizio di campionato, perché quello del "se arriviamo attaccati ci fregano" è un refrain fin troppo ripetuto. Ed ora è arrivato il momento di finirla e forse anche di cambiare talune regole ridicole che solo chi non ha mai giocato al calcio poteva ideare", ha concluso D'Aria.
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