D'Angelo: "Il piatto che faceva impazzire Maradona, lo preparava la moglie di Bruscolotti"
Nino D'Angelo nell'intervista che ha rilasciato sulle pagine del Corriere della Sera ha raccontato anche della sua amicizia con Diego Armando Maradona.

Nino D'Angelo, noto cantautore e tifoso del Napoli, nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha parlato dei suoi inizi e del suo primo Festival di Sanremo nel 1986: "Ero sulla scia di Merola e Bruni, avvertii l’ostilità, ero davvero il terrone, poi la critica che mi snobbò mi celebrò".
La rivincita ai David, vinse lui e non Piovani de La vita è bella: "Lì non ebbi occasione di parlargli, lo conobbi anni dopo per un progetto su Eduardo che non si fece". Miles Davis si innamorò della voce di Nino salendo su un taxi: "Io lui non l’avevo mai sentito nominare, pensavo fosse un calciatore". Maradona? "Ci siamo amati perché avevamo la stessa storia, il dolore è uguale per tutti, sono l’unico che ha fatto un film con Diego, Tifosi, poi andavamo a cena da Bruscolotti, suo compagno di squadra, perché impazziva per gli spaghetti aglio, olio e peperoncino che preparava la moglie".
Patito la fame? "Sì, e mi arrabbiavo con mio padre: possibile che non posso mai fare nulla perché non ci sono i soldi? Ai provini dei cantanti mi dissero che per incidere una canzone dovevo portare 500 mila lire, ci fu una colletta tra i miei familiari. Poi mia madre e mio suocero si indebitarono per il mio primo 45 giri, la storia di un ragazzo che fa uno scippo, manco a dirlo, una sceneggiata". Ha raccontato il noto cantante.
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