D'Ambrosio, l'agente: "Voleva lasciare il calcio. Gli dissi: ma sei pazzo?"

Il procuratore di Danilo D'Ambrosio ha raccontato di quanto l'ex giocatore della Juve Stabia stava per appendere gli scarpini al chiodo.
Vincenzo Pisacane, manager di Danilo D'Ambrosio (e di Lorenzo Insigne, n.d.r.), ha rivelato alcuni retroscena relativi al terzino dell'Inter: "Come ci siamo conosciuti? Assistetti a Lucchese-Juve Stabia e lì vidi Danilo D’Ambrosio. Mi colpì subito per le sue abilità. A fine partita parlai con lui. Mi disse che non voleva un agente visto che voleva lasciare il calcio per lavorare nell’azienda del padre", ha rivelato il procuratore sportivo ai taccuini del quotidiano campano 'Il Roma'.
Pisacane ha poi aggiunto: "Come reagii, a quel punto? Gli risposi che era un pazzo e non poteva abbandonare tutto. Quella sera stessa lo richiamai, mi chiese di aspettare perché doveva parlare con il padre. Dopo poco mi disse di sì. È partito tutto da lui. Gli devo tanto". Non c'è che dire: alla luce della carriera avuta e di quanto bene D'Ambrosio ha fatto al Torino prima e all'Inter poi, sarebbe stato un vero peccato se il terzino avesse appeso anzitempo gli scarpini al chiodo.







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