Cruciani: "Allegri aziendalista, non è un piangina". Zazzaroni: "A Napoli ne voleva due"

Nel corso del podcast Numer1 si è scatenato un dibattito tra Giuseppe Cruciani e Ivan Zazzaroni su Massimiliano Allegri.
Nella puntata del 15 settembre di Numer1, podcast in onda sul canale Youtube di Dopcast, si è parlato anche della vittoria del Napoli contro il Bologna con la lente d'ingrandimento che è stata focalizzata su Massimiliano Allegri, al centro delle critiche della piazza partenopea.
Cruciani: "Allegri non è un piangina
Giuseppe Cruciani ha voluto sottolineare un pregio dell'allenatore livornese: "Vorrei riprendere il discorso che ha fatto prima Zazza su Allegri. Max non è un piangina o una che si lamenta come Gasperini o fa casino". Ivan Zazzaroni lo ha interrotto: "Tu dici che è un pregio? Per me è il suo difetto". Cruciani ha continuato: "Trovo che sia un'aziendalista che possa ricavare sempre il meglio da quello che ha a disposizione".
Cruciani: "Essere aziendalisti non paga"
Zazzaroni ha continuato il suo discorso: "Fare l'aziendalista non paga. Non ha pagato al Milan quando voleva un attaccante, un centrocampista o Akanji e non gliel'hanno presi mentre l'anno dopo hanno speso 80 per Goncalo Ramos. A Napoli gli avevano promesso due calciatori, uno era Gabriel Jesus che non è arrivato per questioni di lista e costava 12 milioni. L'ha preso il Barcellona, alla prima partita ha fatto gol. Dietro gli serviva un difensore centrale e non l'hanno preso. L'unico è Favasuli che quando entra in campo porta energia e capisci che può succedere qualcosa".








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