Cristina Lizzul: "Canto in napoletano e in inglese. Napoli è bellissima, genera invidia"
La cantautrice italo-americana Cristina Lizzul ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista alla redazione sportiva di AreaNapoli.it.

Cristina Lizzul è una cantautrice italo-americana R&B/Hip Hop/Urban nata a San Diego, California e cresciuta a Napoli. In "American Femmena" l'artista si racconta a trecentosessanta gradi. Parla di lei, del dolore affrontato e vinto. Lo fa cantando in due lingue, il napoletano e l'inglese che rispecchiano al massimo sé stessa, la sua natura. Cristina Lizzul ha fatto fortuna in America, lì le si è aperto un mondo, ma ama Napoli con tutta sé stessa. La redazione di AreaNapoli.it l'ha intervistata in un raro momento di pausa dal suo lavoro.
Anche nel tuo nuovo Ep convivono le tue due anime
"Sono nata in California da madre napoletana e padre italo-americano. Il mio è un progetto ibrido, italiano e americano. Questa mia doppia natura è il riflesso della mia anima e si evince anche nel disco. Un Ep che io amo definitere multi-dimensionale".
Che rapporto hai con Napoli?
"Sono cresciuta a Napoli, è una città che amo. Inizialmente non mi sono sentita accettata, ma il problema non era certamente legato alla splendida metropoli campana. Il discorso è più generico e abbraccia un po' tutta l'Italia. A Los Angeles ho avuto modo di scoprire un nuovo mondo che ha influenzato tanto la mia musica. Negli ultimi anni, tornando a Napoli, mi sono "riappacificata" con l'Italia. Sono soddisfatta di tutto quello che mi sta accadendo".
Quanto c'è di autobiografico in American Femmena?
"Tutto. In questo Ep c'è tutta me stessa, tutta la mia anima, il mio cuore. Racconto del dolore affrontato e vinto. Ora riesco a camminare a testa alta, seguo le mie passioni, sono me stessa".
Cosa pensi del "caso" Geolier a Sanremo? Ritieni che ci sia ancora un certo "razzismo" per Napoli e la sua musica?
"Ti ringrazio per la domanda perché è molto interessante. Io credo che una cosa più è bella più scatena anche reazioni negative. Napoli è una città stupenda, ha annoverato grandi musicisti, poeti, letterati. Credo che sia anche molto invidiata. Ho visto alcuni video, c'è chi ha accusato Geolier di avere 'rubato'. Emanuele è un ragazzo pulito, che si è comportato benissimo e che ha un successo incredibile".
Andresti a Sanremo?
"Sono stata al Festival, ho respirato l'ambiente e dico che non disdegnerei una partecipazione a Sanremo, anzi. Lì si fa musica ed è la cosa che conta di più".
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
"Abbiamo in programma tante cose. Sto lavorando per fare uscire nuova musica, farò dei concerti sia in Italia che in America. Sono contenta perché io e il mio team stiamo raccogliendo i frutti di quanto seminato".
Dove possono seguirti i nostri lettori?
"Un po' ovunque. Mi trovate su tutti i social, da Youtube a Facebook passando naturalmente per Spotify".
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