Costi: "Giuntoli si chiuse tre giorni in albergo per convincere Osimhen ad accettare il Napoli"

Il dirigente sportivo ha raccontato alcuni retroscena dell'affare Osimhen: "Conosceva benissimo Victor, lo aveva seguito persino allo Charleroi".
Giandomenico Costi, dirigente sportivo, ha rilasciato un'intervista a Tuttosport dove ha svelato alcuni interessanti retroscena di mercato su Cristiano Giuntoli. "Mi ha sempre detto che il calcio è uguale ovunque. A Carpi come a Napoli. Perché per lui era difficile portare un giocatore dalla Serie B alla C a Carpi, per esempio. Complicato come la trattativa Osimhen al Napoli, che è il suo capolavoro assoluto: è stato chiuso in albergo a Roma per tre giorni, sapeva che su Victor c’era il Liverpool".
"Klopp si era fatto avanti. Ma Cristiano si è chiuso in albergo con Osi fino a quando non lo ha convinto ad accettare il Napoli. Ero stanco io, che nonostante fossi con lui lo supportavo e basta. Ma lui era pieno di energia. Giuntoli è un direttore che ti chiama anche cento volte al giorno. Conosceva benissimo Victor, lo aveva seguito persino allo Charleroi".
"Con Kim, invece, è stato più facile: ce lo aveva segnalato Maddaloni, l’ex vice di Lippi. Cristiano non ha avuto bisogno di valutare molti altri difensori per capire che lui sarebbe stato l’uomo perfetto per il Napoli, la segnalazione mia e di Maurizio Micheli venne subito colta. Tante persone gli vogliono bene perché sa ascoltare come pochi altri nel mondo del calcio", ha svelato Costi.






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