Cosa sceglie tra una bella donna e una squadra? Sabatini a sorpresa: "Quel gol è gioia"
Walter Sabatini ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport mettendo in evidenza le sue ambizioni alla soglia dei settant'anni.

Il dirigente ex Lazio e Salernitana, Walter Sabatini, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha toccato vari temi della sua carriera. Alla domanda cosa si aspetta per i 70 anni: “Niente. Regali e auguri mi imbarazzano. Ma una cosa c’è: l’autoperdono, per il senso di colpa che mi tormenta da sempre".
"Spero di svegliarmi presto con un senso di distacco. Lo devo alla mia famiglia, per la mia vita negli ultimi anni. La mia perenne insoddisfazione nasce dal fatto che so che avrei potuto fare di più e non ho timore di smentita. Sono ancora motivatissimo a fare questo mestiere. Ma farò come George Clooney, a 70 anni mi dimetterò da un certo mercato, il voler piacere alla gente o alle donne, nella vita ci vuole dignità e decoro. Ma non mi dimetto dal calcio, lì non c’è cura”.
Su cosa sceglie tra una bella donna e una squadra, a sorpresa risponde: “La squadra. Ma da costruire, non fatta, che possa creare una speranza. Perché il calcio non è di allenatori, ds o calciatori, ma proprietà esclusiva della gente. Il nostro mestiere è regalare felicità alle persone. Il gol di Orsolini a Venezia, per esempio, è gioia, anche per chi non sa nulla di calcio". Ha concluso l'ex dirigente della Salernitana sulle pagine della Gazzetta dello Sport.
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