Coronavirus, ASL Genova: "Se avessimo proibito al Genoa di partire per Napoli..."

La direttrice dell'ASL 3 di Genova ha rilasciato una intervista attraverso le pagine del quotidiano Il Giornale.
Intervistata sull'edizione odierna del Giornale, la direttrice di igiene e sanità pubblica della ASL 3 Genova Maura Ferrari Bravo ha parlato del permesso concesso alla squadra ligure due settimane fa er giocare la partita di Napoli nonostante i due positivi in squadra, prima della scoperta del cluster che poi ha impaurito l'intero movimento calcistico italiano. In seguito a quella partita sono usciti due calciatori positivi al Napoli, che hanno portato allo stop in vista di Juventus-Napoli.
La dottoressa, ha evidenziato: "Abbiamo applicato alla lettera il protocollo, se avessimo proibito al Genoa di partire per Napoli avremmo negato alla squadra un suo diritto. Dopo la prima positività tutti i contatti ritenuti stretti – cioè i calciatori – sono stati messi in isolamento domiciliare. In base alla normativa, sono disposti poi accertamenti e viene permesso ai giocatori di allenarsi e giocare restando in una sorta di bolla. Cioè isolamento, spostamenti con mezzi privati, trasferte in aereo privato e rientro in isolamento. E così è stato fatto”.






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