Corona: "Tonali ha scommesso cifre esorbitanti, ma non sul Milan"

Nuove rivelazioni da parte di Fabrizio Corona: "Un 40% dei calciatori scommette. E' come la cocaina, si è sparsa a macchia d'olio la ludopatia".
Fabrizio Corona è tornato a parlare del caso scommesse che negli ultimi sta scuotendo il calcio italiano, partendo dall’intervento che farà martedì sera alla RAI. “Non faccio gossip, faccio questa inchiesta da tanto tempo è esattamente come era Tangentopoli, sono coinvolti tutti. Procuratori, società non potevano non sapere. Un 40% dei calciatori scommette. E’ come la cocaina, si è sparsa a macchia d’olio la ludopatia”.
Poi ha aggiunto: “Il problema è legato ai soldi. Quando sei bello, ricco e famoso nessuno ti può toccare. Loro nella loro stupidità, infantilismo o nella malattia dicevano “che faccio di male?" Quanto scommettevano? Botte da 100mila, 150mila, 200, 300mila. Che fai di male? Violi una legge che prevede che tu non possa giocare sul calcio. Violi una legge perché giochi ai banchi e non alla Sisal. Giocavano sui siti illegali? Scommettevano con gli allibratori”.
Infine su Zalewski: “Lui smentisce, il titolare dell’audio ha smentito, peccato che sia vero, si è solo spaventato. Domani porto le prove”.
E su Tonali: “Si è giocato il Milan? No, non l’ha giocato. Ma giocava al banco scommesse, cifre esorbitanti”.






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