Corbo: "Scudetto, quel giorno non saranno liberate tigri degli zoo o tutti i reclusi di Alcatraz"

Antonio Corbo ha parlato della possibile festa scudetto dei tifosi azzurri che coinvolgerà tutti i quartieri di Napoli: "Non sia un incubo".
Antonio Corbo, editorialista de “La Repubblica”, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte, per parlare della situazione ambientale che vive il tifo partenopeo: "Dal momento che il calcio è festa io non capisco perché un tifoso non possa andare allo stadio con una bandiera e con un’asta. Quindi qualcosa deve muoversi per risolvere il problema. Queste restrizioni, inoltre, possono degenerare quando ci si mettono in mezzo degli esecutori di ordini, e quindi gli steward. Perché qualcuno con malagrazia può sottrarre una bandierina ad un bambino di 10 anni e non si rende conto del guaio che fa alla psiche del bambino, soprattutto al concetto che il bambino ha dello stadio".
Inoltre, Corbo, ha aggiunto: "Per me la festa deve essere festa e deve essere una manifestazione spontanea di popolo. Deve essere lasciato tutto alla fantasia e alla spontaneità del popolo napoletano. Così come è chiaro che occorre un numero maggiore di agenti delle forze dell'ordine".
Poi ironizza: "Però non aspettiamo questo scudetto come se fosse un incubo, qualcosa da cui difenderci. Quel giorno non saranno liberate tutte le tigri degli zoo o tutti i reclusi di Alcatraz. C'è solo voglia di far festa". Ha concluso Corbo.








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