Corbo punge Hamsik: "Non si esponeva mai e un giorno volò in Cina. Sapete che disse in Trentino?"

Il giornalista su Marek: "Ha amministrato molto bene le sue risorse, però ha peccato di un minimo di personalità e coraggio".
Antonio Corbo, giornalista del quotidiano 'La Repubblica', ha espresso il suo pensiero su Marek Hamsik ai microfoni di Radio Marte. "Se il trio Hamsik-Lavezzi-Cavani era superiore a quello formato da Zielinski, Kvaratskhelia e Osimhen? Dico una cosa impopolare: Kvara e Zielinski, che è un centrocampista di inserimento come lo era Marek, sanno dare un grande contributo nella lotta. Hamsik, dal mio punto di vista, è stato un po' avaro con se stesso, perché poteva diventare un campione indimenticabile, invece preferiva andare sempre a velocità di crociera".
"Non dimentico - ha aggiunto l'opinionista - quando in Trentino dissero allo slovacco 'sei il nuovo leader del Napoli ' e lui, il giorno dopo, fece una conferenza stampa per rispondere: 'No, siamo tutti leader'. Lui non si è mai esposto troppo, tant'è che all'improvviso è andato in Cina. Ha amministrato molto bene le sue risorse, però secondo me con un minimo di personalità e coraggio in più, avrebbe sfruttato al massimo la sua classe, che era infinita. Il calcio internazionale non ha visto tutto Hamsik, tutto ciò che poteva dare nella sua carriera".








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