Corbo: "Napoli da 8,5. Spalletti sembra un guerriero israeliano, spera che ci pensi Maradona"

L'editorialista de La Repubblica: "Non si vive di sogni, Napoli č la cittā della concretezza: deve esserlo anche nel calcio".
Antonio Corbo ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte. "Luciano Spalletti? Sembra uno di quei guerrieri israeliani di tanti anni fa, per il suo modo di fare. Gli dico anche di lasciar stare Maradona e non metterlo sempre in mezzo, quando parla in tv. Pensare che Diego ci guiderà ed illuminerà è un modo di dire, non può essere l'attualità delle cose. Bisogna conoscere Napoli. Spalletti è un bravissimo allenatore, ma legge Napoli come l'ha immaginata prima di venire in Campania. Napoli è la città della concretezza, e questo deve valere anche nel calcio. Non è la città del mandolino e dei sogni. Bisogna portare avanti il campionato nel migliore die modi. Basta parlare di sogni, perché non si vince con i sogni".
Corbo ha poi aggiunto: "Il Napoli non era partito per vincere lo Scudetto, ma ha fatto molto di più del previsto. Il Napoli era ed è discontinuo. E' capace di fare grandi risultati, ma anche di regalare grosse delusioni. E' un campionato da 8,5, il suo, positivo: si stanno facendo cose importanti, però si è attrezzati per lottare, non per vincere lo Scudetto. Occorre concretezza.
Se mi posso permettere un suggerimento, direi a Spalletti di passare al centrocampo a tre: Lobotka, come Jorginho, ha bisogno di due sostegni laterali che diano solidità alla mediana, irrobustendo la fascia centrale. Si può parlare di Napoli con serenità, senza voli pindarici. Eviterei certi atteggiamenti ed inviterei Spalletti ad una quieta ma concreta positività".







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