Corbo: "Insigne come un napoletano a Milano. Non vuole studiare, segua tre corsi d'inglese"

"A Napoli vedo una sottile invidia nei confronti di Lorenzo": l'ha detto il giornalista ed opinionista Antonio Corbo, firma del quotidiano 'La Repubblica'.
Antonio Corbo, editorialista de 'La Repubblica', ha espresso alcune considerazioni su Lorenzo Insigne, capitano del Napoli e numero 10 della Nazionale Italiana di Roberto Mancini, nel corso del suo intervento odierno ai microfoni di Radio Marte: "Insigne si è scoperto 'direttore d’orchestra'? Parliamo di uno splendido giocatore sul giocatore tecnico, di un ragazzo che ha trovato la sua dimensione fuori dal Napoli, lontano da Napoli, come la trovano molti napoletani che vanno a Milano e, lì, diventano dei grandi esponenti nel proprio mestiere".
"L'ambiente di Napoli - ha aggiunto il cronista - lo condiziona. Nel capoluogo campano, ce ne sono troppi che non vedono l'ora di criticarlo. Anche io l'ho criticato: per la fragilità del suo carattere e per la sua scarsa voglia di mettersi a studiare. Un calciatore del suo valore, ad esempio, avrebbe già dovuto seguire tre corsi d'inglese. Nemo profeta in patria, recita il noto proverbio: e i proverbi, sempre più spesso, sono infallibili. Lorenzo è un ragazzo semplice, pulito, equilibrato e a me piace. Vorrei che molti napoletani lo criticassero solo quando è necessario, non per partito preso. C'è una sottile invidia nei suoi confronti".






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