Corbo: "Fabian o Zielinski fuori? Peccato mortale! Osimhen mai visto cosė. Lozano ha un limite"

L'editorialista del quotidiano La Repubblica č intervenuto ai microfoni di Radio Marte per dire la sua sulla squadra di Gennaro Gattuso.
Antonio Corbo ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del programma radiofonico 'Marte Sport Live', trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea relativi al calciomercato - e non solo - in onda ogni giorno sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni affidate all'emittente campana: "Doppio modulo del Napoli? I due moduli sono entrambi buoni ma dipende da come vengono interpretati. Altrimenti potremmo fare tutti gli allenatori. Il 4-3-3 che il Napoli interpretava con Sarri era un modulo efficacissimo e brillantissimo, questo di Gattuso si è rivelato non produttivo perché l’ostinato palleggio a centrocampo, molto ripetitivo, non dava forza di penetrazione all’attacco e non dava protezione in difesa. Questo è successo anche a Parma: il Napoli nel primo tempo ha fatto 60% di possesso palla e zero tiri. Il Napoli controllava il gioco ma non andava neanche citofonare a Sepe. La situazione si è sbloccata con Osimhen che ha impegnato Iacoponi, con Mertens che era libero. Per il 4-2-3-1 i mediani adatti non sono Fabian Ruiz e Zielinski, almeno uno dei due dovrebbe essere un incontrista".
Corbo ha poi aggiunto: "Il Napoli deve combinare il modulo per tenerli tutti insieme. In campo vanno i migliori: lasciare uno tra Fabian Ruiz e Zielinski fuori sarebbe un peccato mortale. Bisogna creare un gioco che inglobi tutti. Io non rinuncerei a Osimhen, ieri si è visto un giocatore con degli strappi in velocità fantastici e quando un giocatore come lui ha leve lunghe ed è fisicamente attrezzato riesce a essere rapido sul breve e avere uno scatto così imperioso. Un giocatore interessantissimo, speriamo che si conservi così, a Parma ha mostrato cose che non ci aveva fatto vedere prima. Nel creare il nuovo Napoli secondo me bisogna partire da lui, tenere la squadra più raccolta dietro e poi toccherà tenere qualcuno fuori ma questo spetterà a Gattuso deciderlo. La squadra può fare molto, vediamo come lui troverà gli equilibri. Però trovarli non significa rinunciare alla fase offensiva. Lozano? Ha combattuto con entusiasmo e impegno, giocava contro un terzino più forte nella fase offensiva che difensiva. I limiti del messicano? La fase difensiva, non ce l’ha. Quindi, nella strategia del Napoli, non potrà mai essere l’erede di Callejon, che si esprimeva nei 60 metri laterali in doppia fase. Ecco perché il 4-3-3 lascia perplessi. Se Lozano merita di essere titolare, va bene così. Altrimenti servirà un mediano in più e magari spostare a destra Fabian Ruiz”.






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