Coppa Davis, da Nadal una grandissima lezione di stile e di sport: uomo vero

"Si è deciso che avrei giocato io e sapevamo che c'era un rischio", l'autocritica del fuoriclasse maiorchino, Rafa Nadal.
C'è tanta delusione nel campione spagnolo Rafa Nadal dopo la sconfitta subita per mano di Botic Van de Zandschulp in Coppa Davis. Si è aperta così la sfida tra Spagna e Olanda, che inaugura l'edizione 2024 delle Final Eight. Il campione maiorchino, all'ultimo torneo della sua carriera, si è arreso all'avversario con il punteggio di 6-4 6-4 al termine di una partita nella quale ha comunque lottato nonostante le grandi difficoltà.
Ci ha pensato il connazionale Alcaraz a riequilibrare il tie battendo Tallon Griekspoor con il punteggio di 7-6(0) 6-3, che ha rimandato il verdetto al doppio decisivo, dove Nadal non scenderà in campo. È un Rafa deluso quello che si è presentato in conferenza al termine della sfida persa, ma che ha confermato di essere un grande uomo di sport serio e leale, capace di dare ancora lezioni davanti ai microfoni.
Queste le parole di Rafa Nadal sulla scelta del suo capitano David Ferrer: "Se fossi il capitano non schiererei me per la prossima partita. Visto il mio livello non mi sceglierei, ma questo non significa che non abbia voglia di giocare. Oggi potrebbe essere stata la mia ultima partita individuale. La decisione di giocare è stata presa dal capitano. Non ho messo nessuna pressione. Si è deciso che avrei giocato io e sapevamo che c'era un rischio. Non sono riuscito a conquistare il primo punto, ma ci ho provato come sempre. Non si può controllare il livello che metti in campo. Ho già detto che David (Ferrer, ndr) mi avrebbe scartato se non mi avesse visto preparato, ma mi sono allenato abbastanza bene".








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