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Conte: "Sarà un Natale senza abbracci. Dobbiamo fermare il virus, l'alternativa è il lockdown"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Conte: Sarà un Natale senza abbracci. Dobbiamo fermare il virus, l'alternativa è il lockdown

Giuseppe Conte, premier del governo italiano, ha rilasciato una lunga e interessante intervista al Corriere della Sera.


Giuseppe Conte, premier del governo italiano, ha parlato al Corriere della Sera. I presidenti delle regioni rosse e arancioni, Fontana, Cirio, Spirlì e Musumeci, si sentono presi a schiaffi dal governo. "Nessuno ha mai messo in discussione, prima di adesso, questo meccanismo e rifiutarlo significa portare il Paese a sbattere contro un nuovo lockdown generalizzato. I cittadini della Lombardia, del Piemonte, della Valle d’Aosta, della Calabria, non ne trarrebbero nessun beneficio. Senza contare l’ingiustizia di imporre lo stesso regime di misure che stiamo applicando alle Regioni rosse anche a cittadini che vivono in territori in condizioni meno critiche".

Ci sono Regioni dove il virus va veloce, come la Campania, che si ritrovano in fascia gialla. Non tornerete indietro, anche se tanti lamentano la scarsa trasparenza e vi accusano di decidere sulla base di dati vecchi e incompleti? "No, su questo non torniamo indietro. L’alternativa a questo sistema è chiudere ancora una volta il Paese con danni enormi per tutti. In questo caso mal comune non sarebbe mezzo gaudio, ma disastro per tutti".


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L’ultimo bollettino parla di 446 morti e 37.809 casi. Perché le vostre misure non riescono a rallentare la corsa del Covid-19? E perché il governo sembra sempre alla rincorsa del virus?

"Questo treno sta correndo sempre più veloce e dobbiamo assolutamente fermarlo. È per questa ragione che abbiamo introdotto via via dei “riduttori di velocità” con i primi Dpcm. Quando si obietta che la mascherina obbligatoria all’aperto e al chiuso non ha sortito effetti, rispondo che i contagiati, i decessi, i malati in terapia intensiva senza quest’obbligo sarebbero stati molti di più".

Perché tutti questi Dpcm? Avete paura che le terapie intensive non bastino con questi numeri?

"È proprio per evitare che questo treno in corsa ci arrivi addosso e travolga i nostri servizi sanitari che siamo stati costretti a intervenire ancora. Il virus adesso corre veloce in tutto il Paese, tant’è che non ci sono Regioni verdi. Questo significa che difficilmente potremo trasportare i malati da una regione all’altra se la curva continuerà a salire in modo esponenziale. In primavera ci ha aiutato la Germania, ma adesso questo non sarebbe possibile e dunque dobbiamo assolutamente riportare la curva sotto controllo e il Paese in sicurezza".

Che Natale sarà?

"Non immagino feste natalizie con baci e abbracci, cenoni e tombolate. Spero ci guadagneremo un po’ di serenità e che l’economia potrà marciare a pieno regime".


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