Conte: "La squadra ha reagito, Elmas ha fatto 12 km. Juan Jesus è un leader"
Antonio Conte, tecnico della squadra azzurra, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa dopo la vittoria contro la Juventus.

Il Napoli ha vinto per 2-1 contro la Juventus, si aggiudica il big-match della 14esima giornata del campionato e torna in vetta alla classifica di Serie A. Antonio Conte, tecnico della squadra azzurra, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa.
Le parole di Conte dopo Napoli-Juventus
Le parole di Antonio Conte: “Grazie ai ragazzi, va dato merito ai calciatori che in un momento difficoltà sono cresciuti come uomini e non solo a livello calcistico. Lo spirito, l’atteggiamento, l’entusiasmo contagioso che esce da loro è abbastanza evidente, altrimenti non fai 5 vittorie contro queste squadre che abbiamo affrontato. E’ un calendario difficile, i risultati ottenuti fanno piacere. La squadra ha reagito e sta reagendo. Continueremo così. Speriamo di recuperare Gutierrez, contiamo di recuperare Lobotka tra due partite. Gli altri mancano da tempo".
"Questi ragazzi stanno facendo qualcosa per cui il tifoso deve andare orgoglioso. E’ una situazione che potrebbe ammazzare chiunque. C’è stata una crescita lampante. I ragazzi hanno capito il momento e si sono fatti carico della situazione. Ambrosino, Vergara, Mazzocchi, Juan Jusus che è un leader dello spogliatoio. Posso solo ringraziarli, uno può indicare la rotta. Loro stanno seguendo la rotta senza avere paura, con grande senso di appartenenza, con coraggio".
"Al di là della vittoria contro una grande squadra come la Juventus. E’ facile dire che si vuole vincere. Poi c’è l’avversario. Nelle grandi difficoltà, stiamo emergendo. I tifosi devono essere contenti di chi li rappresenta in campo. Io dico sempre: “Testa, cuore e poi arrivano le gambe”. Senza calciatori importanti, Elmas ha fatto una partita strepitosa, nella fatica ha corso più di 12 km. Senza parlare di Hojlund, la squadra ha messo in campo tante energie. L’aspetto cerebrale è quello importante. Step di crescita mi lascia tranquillo nelle difficoltà, anche se non sto tranquillo. Abbiamo tante partite da fare e le dobbiamo affrontare per seguire i nostri obiettivi".
"Giocare al Maradona è una spinta importante. Siamo un po’ scaramantici, non voglio andare oltre. L’annata si chiude in questa maniera e siamo contenti. Non era normale responsabilizzarsi in questa situazione. Il gruppo non ha paura di niente e di nessuno. Potevano lasciarci le penne”, ha concluso.
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