"Conte è tremendo", Foschi: "Ho saputo che De Laurentiis lo ascolta"

Rino Foschi attraverso l'intervista odierna ha parlato dell'allenatore del Napoli e del rapporto che intercorre tra lui e De Laurentiis.
Ai microfoni di Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Rino Foschi, dirigente sportivo di lungo corso, per parlare del momento che sta attraversando il Napoli di Conte, reduce dalla bella vittoria contro la Roma all'Olimpico.
In vista del match di oggi pomeriggio col Cagliari, evidenzia: "La Coppa Italia è un fastidio per chi lotta per lo scudetto perché si tratta di partite ravvicinate e vorresti vincerle tutte! E’ un fastidio, ma non si può chiamare fastidio perché ci sono proventi! Però, il Napoli ha dimostrato di essere una squadra forte e che può fare bene sempre. In Serie A c’è tanto equilibrio: Napoli e Inter potrebbero ammazzare qualsiasi campionato, ma ti può capitare una partita strana e si può perdere. Ad esempio nessuno si aspettava una partita come quella tra Bologna e Cremonese. Anche quando sei più forte, puoi sbagliare un risultato".
Poi aggiunge: "La partita del Napoli col Bologna sembrava una disfatta e invece era solo una partita perché poi il Napoli ha dimostrato di sapersi rialzare più forte di prima. Conte sa benissimo cosa fare anche in sede di mercato. Lui viene ascoltato, ho saputo che anche De Laurentiis lo ascolta tantissimo. Conte non si è presentato durante la sosta perché ha preferito prendere qualche giorno di ferie, aveva bisogno di parlare a tutta la squadra e quindi ha preferito aspettare, ma se ne sono dette tante, troppe senza sapere. Conte si fa ascoltare anche da De Laurentiis e il Napoli è la candidata a vincere".
"In sede di mercato sono convinto che il Napoli già sappia cosa fare. 13 infortuni muscolari ha subìto il Napoli, sono troppi, ma tante altre squadre hanno infortunati. Si gioca troppo, ha ragione De Laurentiis, bisognerebbe diminuire il numero di partite. Il calcio 10 anni fa era diverso, si correva la metà. Il Napoli corre tanto e quando giochi così tanto poi è normale infortunarsi. E poi ci si allena a ritmi altissimi, prima facevi 3 giri di campo, due palleggi, ostacoli, partitina e schemi, oggi invece quando vedi un allenamento c’è da divertirsi e poi Conte su queste cose è tremendo, in senso positivo ovviamente perché vuole il massimo da tutti". Ha concluso.






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