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Conte: "Mercato? Chiedete al club. Ho puntato su 10-12 giocatori. Neres ha qualità. Soffriamo, ma sono fiducioso"

Conferenza stampa di Antonio Conte, il mister ha parlato da Castel Volturno dove ha risposto alle domande dei giornalisti.


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

23/08/2024 15:04 - Interviste
Conte: Mercato? Chiedete al club. Ho puntato su 10-12 giocatori. Neres ha qualità. Soffriamo, ma sono fiducioso

Antonio Conte è tornato a far sentire la sua voce, il mister del Napoli ha parlato in conferenza stampa da Castel Volturno in vista della gara di campionato contro il Bologna. Diversi gli argomenti trattati dal tecnico salentino. "Cosa mi aspetto dal mercato, siamo senza centravanti? Vorrei subito chiarire che oggi non vorrei parlare di mercato, per quanto riguarda il mercato dovete chiedere alla società. Voglio parlare di calcio, voglio parlare della gara contro il Bologna, sappiamo tutti cosa ha fatto il Bologna nella scorsa stagione".

"Con il Verona vanno divise le due partite, nel primo tempo il Napoli ha fatto il Napoli, ha comandato, non hanno mai tirato ed abbiamo creato delle situazioni ma senza riuscire a fare gol. E' un po' quello che vorremmo fare, nel secondo invece è stato tutto diverso, sembrava essere tornati all'anno scorso e non essere la prima giornata. Il secondo tempo dà preoccupazione, ha risvegliato vecchi scheletri ed è inevitabile a fine partite essere delusi per ciò che avevamo proposto, anche in rapporto al lavoro che facciamo ogni giorno. Ha riportato tutti indietro, anche i tifosi, quel secondo tempo. Io pensavo invece che tante cose fossero cancellate, ma sono riemerse".


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Conte sottolinea: "Io posso dire che la rinascita l'ho basata su un gruppo storico di 10-12 giocatori, hanno scritto una pagina importante di storia e devo dire che sono ragazzi super perbene, li vedi allenarsi e c'è poco da dire, c'è grande applicazione, voglia, entusiasmo, responsabilità, sono i primi ad aver capito il disagio anche di quel secondo tempo. Abbiamo lavorato e lo faremo anche domani bene, come abbiamo fatto anche in precedenza, come lavoriamo non mi dà preoccupazione, mi ha fatto piacere che hanno preso coscienza di ciò che è successo e sono convinto che loro sono i primi a non voler ripetere certe situazioni. Ho la loro disponibilità e sono molto contento. La base è solida, io so di averlo, sono professionisti che hanno a cuore Napoli, ho fiducia in loro e loro in me, fiducia che invece fatico ad avvertire nell'ambiente e nei media, giustamente anche perché il 2° tempo ci ha riportato indietro".

"Il Bologna? E' un'ottima squadra, in Champions con 15 punti sopra. L'ultima hanno vinto al Maradona e ci deve far capire la difficoltà. E' una squadra fisica, intensa, esterni forti uno contro uno ed in ripartenza, servirà attenzione. E' una gara che deve essere giocata al 110%, tutto l'ambiente ed il Maradona stesso faccia il Maradona. I ragazzi hanno bisogno di sentire fiducia, tutti hanno bisogno di questo! Capisco le difficoltà, il secondo tempo di Verona può lasciare strascichi, ma non abbiamo tempo in campo e sugli spalti. C'è una partita importante, 3 punti, e tutti dobbiamo dare un segnale".

"Come sta Buongiorno? Si sta allenando, valutiamo giorno per giorno, per noi è un giocatore importante, avete visto l'impatto che ha avuto in questo primo periodo, contiamo di recuperarlo".

"David Neres? Ha grande qualità, tanta fantasia, attacca bene lo spazio, fa assist e gol. Può giocare sia al posto di Politano che di Kvara. Domenica sarà convocato ma ha bisogno di un pò per entrare nei meccanismi. Cosa è successo a Verona? Spesso si dà colpa ai carichi di lavoro, ma non vogliamo rifugiarci in queste scuse per scappare dalle responsabilità. Noi nonostante avessimo palla abbiamo corso quanto il Verona. Sicuramente il secondo tempo abbiamo iniziato a perdere i duelli, a concedere tiri, abbiamo subito gol al secondo tiro ed abbiamo dimostrato a tutti di non poter riuscire a subire un cazzotto. Dobbiamo lavorare su un aspetto che non potevo conoscere prima di domenica scorsa. Per certi versi è stato meglio che sia accaduto, ha riportato tutti alla realtà. Quello che mi ha fatto piacere è che i calciatori abbiano capito cosa è successo ed ho visto in loro tanta voglia di uscire da questa difficoltà, è da qui che si vedono gli uomini veri". 

"Nessun gol contro Modena e Verona? I dati vanno valutati. Due partite condotte da noi, 75% e 70% di possesso, ma c'era anche l'anno scorso. Noi siamo finiti decimi col maggior possesso palla, un dato molto strano. E' successo anche in queste due partite. Sono dati importanti, abbiamo avuto occasioni ma bisogna essere più cattivi, feroci sotto porta, quando ti capitano devi avere la freddezza, la cattiveria. E' un dato che ci portiamo dall'anno scorso, pure l'anno scorso era da quartultimo posto l'efficienza".

"Rafa Marin? E' un giovane, ha avuto l'esperienza importante con l'Alaves, lui stesso ha detto che lì era un calcio molto difensivo, qui abbiamo bisogno anche di calciatori bravi in costruzione perché comandiamo le partite, proponiamo noi calcio, fisicamente è migliorato molto, il primo mese in tante situazioni faceva fatica, sta migliorando, ha prospettive, l'abbiamo preso anche per farlo crescere, mi aspetto che cresca, è un ragazzo serio che ha voglia di migliorare, sta sul pezzo".

"Io parlo di uomini perbene, a volte puoi trovare anche delle merde. Qui ci sono uomini veri, persone vere, con le loro difficoltà e debolezze, ma sono uomini. Ed è importante, quando hai uomini ne esci, quando non ha uomini ti buttano ancora di più nella difficoltà. Perciò lo sottolinea, poi durante la partite se sei perbene non significa che non dai dei calci. Parlo a livello umano, con gli uomini superi le difficoltà. Se in un gruppo hai 2-3 non uomini e ti avvicini più al termine usato prima, e mi dispiace se a qualcuno ha dato fastidio, lì non ne esci. Perciò ho fiducia in questi ragazzi, lavorando ogni giorno possiamo migliorare per tornare competitivi. Poi non so se lo faremo in una settimana, un mese o un anno, ma ci sono le basi".

"Sfiducia nell'ambiente, ma domani saranno in 45mila allo stadio?  Ci potrà essere un presidente o un altro, un allenatore o un altro ed un giocatore o un altro, ma a Napoli nessuno ammazzerà mai l'entusiasmo dei tifosi e la loro passione. Questo è chiaro, sono venuti a Dimaro in tantissimi e lo sappiamo, ma è inevitabile visto quanto successo l'anno scorso ed a Verona, può capitare che al primo errore ed al primo stop sbagliato possa esserci qualche mormorio. Per la partita, dall'inizio alla fine, sono sicuro che i tifosi ci staranno vicini. Non mettiamo la testa sotto la sabbia pensando che in 7 giorni tutto rifiorisca, ma se saremo tutti uniti nelle difficoltà, allora avremo possibilità di uscirne anche vittoriosi".

"Sono il condottiero del Napoli a prescindere dal mercato? Al di là di ciò che succederà sul mercato, io ho preso un impegno morale ed umano, non solo con i napoletani che mi fanno sentire grande affetto ed entusiasmo senza aver dato ancora niente, ma ho preso un impegno umano anche nei confronti dei calciatori sui quali voglio ricostruire questo progetto Calciatori che ho fortemente voluto che restassero, alcuni potevano andare altrove, ho un impegno umano per quest'anno e deve essere chiaro qualsiasi cosa accadrà sul mercato. Faremo il possibile e l'impossibile per ridare lustro al Napoli, riportarlo dove merita. Un po' di pazienza, stiamo lavorando e prima o poi il lavoro verrà fuori. Dobbiamo essere positivi e credere in ciò che facciamo, seppur nelle difficoltà che capitano a tutti. Ci stiamo facendo davvero... ci stiamo rompendo la schiena, io, lo staff, tutti, i ragazzi. Ecco perché sono fiducioso, li vedo! Vedo l'ambiente, tutti che soffrono e non vedono l'ora di uscirne, ma vi ho anche detto che sono chiaro e vi dissi era difficile partire a 2mila, questo non significa che non arriveremo a 2mila, ma dobbiamo migliorare, servirà un gruppo forte ed unito", ha concluso.

Per vedere la conferenza stampa clicca sul play sottostante:

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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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