Conte, approvato decreto ristori: "Vale oltre 5 miliardi. Dobbiamo evitare il lockdown. Le proteste..."

Il Premier si è rivolto ai giornalisti dopo aver approvato il decreto ristori, facendo il punto della situazione sull'Italia.
Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri, ha parlato oggi in conferenza stampa: "Abbiamo appena varato il decreto ristori, che vale complessivamente oltre 5 miliardi che saranno usati per dare risorse immediate a beneficio delle categorie penalizzate dall'ultimo Cdm. Io ho firmato il Dpcm, all'una di notte circa, solo quando siamo stati sicuri che queste risorse c'erano. I ristori a fondo perduto arriveranno sul conto con bonfico dell'agenzia delle entrate, è il modo più efficace, confidiamo che a metà novembre chi ha aderito alla prima edizione potrà riceverlo, subito dopo anche gli altri. Curva epidemiologica? Se rispettiamo queste misure abbiamo buone possibilità di affrontare dicembre con una certa serenità, senza un sistema sanitario sotto stress. In caso contrario ci troveremo di fronte alla necessità di un lockdown, dobbiamo scongiurarlo. Le nostre scelte possono essere legittimamente criticate, siamo in democrazia. Ma voglio dire che non abbiamo compiuto scelte indiscriminate. Per evitare che la curva ci sfugga è indispensabile ridurre le principali occasioni di socialità. Solo in questo modo possiamo decongestionare i mezzi pubblici, evitare gli assembramenti, alleggerire il sistema dei tracciamenti".
Conte ha poi aggiunto: "Stiamo incontrando le categorie, ne sta venendo fuori un dialogo aperto e un approccio costruttivo. Non ci sfuggono i sacrifici e le difficoltà che sono chiamate ancora una volta a sostenere. Non abbiamo chiuso attività che ritenevamo meno importanti di altre, non ci sono attività di serie A e di serie B. Se escludo il lockdown? Io ho detto che stiamo lavorando per evitarlo. Per farlo dobbiamo operare adesso, senza ulteriore indugio, delle scelte che sono dolorose. Abbiamo cercato di costruire in modo chirurgico una serie di misure con la consapevolezza che avrebbero avuto un impatto negativo. Il decreto ristori ha misure per oltre 5 miliardi, fatto con una corsa contro il tempo pazzesca, può essere criticato ma denota la responsabilità del governo. Abbiamo fatto un Dpcm che rende possibili lockdown locali. Proteste? Ci sono manifestazioni di protesta davanti a Palazzo Chigi ogni giorno, li faccio salire e li incontro. Questo non è un palazzo isolato fuori dalla realtà circostante, ho ricevuto delegazioni di palestre, piscine, di attività di base. Ho spiegato loro quello che stiamo facendo, hanno compreso che sono scelte dolorose ma necessarie. Se parliamo delle manifestazioni di violenza non possiamo certo condividerle: anche tutte le persone che stanno soffrendo, che sono per strada, non hanno interesse a strumentalizzare da chi in modo metodico e sistematico cerca di soffiare sul fuoco. Non è questa l'Italia che vogliamo, c'è già una pandemia che ci crea dei problemi, cerchiamo di risolverla in modo costruttivo".






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