Logo AreaNapoli.it

"Conte al Bari, Matarrese non lo voleva". Il retroscena sul mister

L'inizio della bella carriera di Antonio Conte risale al Bari. Accanto al mister leccese c'era il napoletano Luciano Tarantino.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

08/09/2024 10:03 - Interviste
Conte al Bari, Matarrese non lo voleva. Il retroscena sul mister

Antonio Conte conquistò il primo successo della sua carriera da allenatore grazie a un napoletano. In occasione della promozione in A del Bari nel 2009, accanto all’ex campione della Juventus, c'era infatti il team manager Luciano Tarantino.  Il dirigente ha ricordato quella esperienza con il mister in una intervista al quotidiano Il Mattino: "Eravamo anche vicini di casa a Polignano a mare". Si deve andare indietro a dicembre 2007, il presidente del Bari Vincenzo Matarrese è a caccia di un allenatore dopo le dimissioni di Beppe Materazzi.

"Giorgio Perinetti, il capo dell’area tecnica, gli fa il nome di Conte. Don Vincenzo ha qualche perplessità. Un leccese sulla panchina del Bari? Perinetti insiste, convince Matarrese e blocca Conte che stava per incontrare Petrachi, suo ex compagno e direttore sportivo del Taranto. Conte parte benissimo e comincia la sua avventura", le parole di Tarantino.

Il calcio scopre Conte e i suoi duri metodi di lavoro. "A coordinare la preparazione atletica c’era il compianto professore Giampiero Ventrone, che aveva cominciato la carriera in una mia squadra. Metodi duri? Ancora ricordo quando svenne Barreto in un allenamento in Austria. Un grande lavoro per raggiungere la serie A e uno straordinario feeling con la squadra".

Si è già visto a Napoli: Conte sa entrare nell’anima del suo gruppo, la cura e la stimola. "Chiede tanto perché dà tutto sul campo. Cura tutti i dettagli, anche a tavola. Definiscono Antonio un sergente di ferro ma lui sa bene cosa e quando concedere ai giocatori. Ricordo che a Bari, dopo aver conquistato sette punti in tre partite, concesse due giorni di riposo come premio".

Eppure ha l’etichetta del duro. "E questo perché, quando va in campo, non guarda in faccia a nessuno. Non vuole ingerenze e interferenze, isola la squadra. Lavoro, soltanto lavoro. C’era un grande sintonia professionale e umana con Ventrone, non mi meravigliai quando Antonio si presentò con tutto il Tottenham a Napoli per il funerale di Giampiero".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
BolognaBologna
Napoli-Bologna, i precedenti
Serie A, lunedì 11 maggio alle 20:45