Manna: "Kvara non voleva più il Napoli! Olivera ha rinnovato. Eravamo vicini a Garnacho. Danilo? Era tutto definito"
Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, ha parlato in conferenza stampa per fare il punto sul mercato del club azzurro da poco concluso: "Il nostro obiettivo è tornare in Champions League".

Il calciomercato invernale del Napoli è terminato nella nottata di lunedì, i tifosi azzurri si attendevano un certo tipo di colpi che non sono arrivati. C'è un po' di delusione tra i sostenitori partenopei. Probabilmente anche Antonio Conte si attendeva di più. Il direttore sportivo della SSC Napoli, Giovanni Manna, ha parlato in conferenza stampa da Castel Volturno.
Giovanni Manna: "Ci tenevamo a precisare e chiarire alcune dinamiche che possono sembrare non chiare. Ci vogliamo mettere la faccia e spiegare cosa è successo in questo ultimo mese. Kvara? Lo ringraziamo per quello che ha fatto per il Napoli e per quello che ha dato alla città di Napoli. Abbiamo provato a sanare una situazione un po' complicata a luglio, novembre e dicembre. A gennaio abbiamo deciso di cederlo perché ci siamo sentiti un po' ricattati, la volontà del calciatore e altre dinamiche ci hanno portato a cederlo. Kvara è un giocatore importante. Abbiamo provato a sostituirlo sul mercato, ma non siamo riusciti a sostituirlo per via di parametri che a gennaio sono più difficili, poi è difficile che i calciatori si spostino a gennaio. Anche per quanto riguarda parametri salariali".
"Olivera? Il contratto è pronto, Mathias ha voluto fortemente rinnovare. Anche con Alex Meret siamo vicini, ci siamo dati appuntamento a dopo il mercato. Alex è tranquillo. Anguissa? Ha un contratto che prevede un opzione di altri due anni, vogliamo fare un nuovo contratto per renderlo più tranquillo. E' un calciatore che merita che vuole restare al Napoli. Faremo tutto con calma".
"La vicenda Danilo? Lo conosco personalmente, ho lavorato con lui alla Juventus. Avevamo un accordo con lui, avevamo definito tutto. Ci aspettavamo che arrivasse nei giorni successivi all'accordo, poi ha fatto una scelta di vita diversa. Purtroppo è andata così, poteva darci un contributo importante".
"Comuzzo? Avevamo pensato di fare un investimento per il futuro, è un calciatore di grande valore. Così potevamo mandare Marin a giocare per il quale avevamo un accordo. Abbiamo fatto un'offerta alla Fiorentina concreta e reale, ci eravamo già spinti oltre il valore del calciatore, ma non siamo riusciti a portare a termine la trattativa".
"Conte? Non siamo contenti per quanto riguarda il mercato, è andato via un calciatore importante. Ma abbiamo comunque un grande gruppo che non possiamo sminuire. Il nostro obiettivo è tornare nelle coppe europee dalla porta principale. Nella scorsa stagione abbiamo chiuso in decima posizione. Stiamo facendo un percorso che passa sotto tanti aspetti. I risultati che stiamo facendo ci sembra che il percorso sia accelerato, ma non è sempre così. Non c'è dubbio che abbiamo perso un calciatore importante, potevamo fare meglio sul mercato. Mi assumo la responsabilità di questo, è stato difficile e complicato. Dopo questa conferenza non voglio più parlare di mercato, ma solo di campo".
"Da Garnacho a Okafor? Ne abbiamo trattati anche altri che non sono usciti. Garnacho è un giocatore che ci piace, lo avevamo trattato anche prima della della partenza di Kvara. Abbiamo fatto un'offerta importante allo United, eravamo molto vicini. Il giocatore per lasciare la Premier League voleva essere accontentato a livello salariale, ma era fuori dai nostri parametri e non lo trovo corretto nei confronti degli altri calciatori del nostro spogliatoio".
"Adeyemi? Avevamo una bozza d'accordo con il Borussia. Ma il calciatore non era convinto, ho parlato con lui. A questo punto non ho voluto insistere. Tutti i calciatori che sono qui hanno fortemente voluto di venire al Napoli, io non convinco nessuno. Se uno non vuole venire non è un calciatore per noi".
"I soldi di Kvara li investiremo nella prossima estate. Saint-Maximin? Con i turchi avevamo risolto, ma poi sono sorti problemi burocratici con l'Al Ahli che non potevamo accontentare. Il rammarico è che potevamo fare qualcosa prima, abbiamo speso 10 giorni solo per la trattativa per Kvara".
"Kvara? Era in trattativa con il PSG da maggio scorso, noi non volevamo cederlo e l'abbiamo trattenuto in estate per dare un segnale di forza a tutto l'ambiente. In questi 6 mesi abbiamo fatto di tutto, siamo stati costretti a cederlo".
"Come sta Okafor? Non è vero che non aveva passato le visite mediche con il Lipsia, ma sono questioni di altri club. Noah è un po' indietro fisicamente, non è al livello dei nostri calciatori. Ha bisogno di un po' di tempo per rientrare in condizione".
"Garnacho? Eravamo davvero vicini, poi non mi piace chi cambia le cose in corso d'opera. Restiamo concentrati sul nostro gruppo e non facciamoci prendere dalle negatività".
"Rafa Marin? E' il primo calciatore che il Napoli ha acquistato in estate, è entrato in rosa per sostituire Ostigard. E' un giocatore sul quale abbiamo investito, oggettivamente abbiamo in rosa dei calciatori che hanno un livello alto, ha bisogno di ambientarsi. Avevamo i documenti fatti con il Villarreal, volevo accontentarlo, non ci sono state più le condizioni di prendere un altro difensore e non è più partito. Deve restare concentrato ed essere pronto a giocare. Discorso chiuso, la rosa è questa".
"Yeremay? E' un calciatore che abbiamo seguito, ci siamo informati, ma nulla di più. Così come facciamo con tanti giocatori".
"Il Napoli è stato preso per il collo dagli altri club? E' un termine un po' forte, è normale che quando hai disponibilità economica e i calciatori sono quelli i prezzi salgono. In estate invece è diverso. Non è corretto uscire dai nostri parametri, non è corretto iper valutare un calciatore. Noi siamo questi, questa è la nostra realtà. C'è ambizione e c'è grande aspettativa nella piazza. Bisogna avere contatto con la realtà. Ci tengo a calmare un po' gli animi, sento parlare di Scudetto. Stiamo lavorando per arrivare ai nostri obiettivi. Serve coerenza. Ci sono club che possono fare cose che noi non possiamo fare. Siamo una società solida e inutile. Non possiamo fare operazioni solo per accontentare la piazza".
"Osimhen? Quando sono arrivato a giugno la decisione di venderlo era già stata presa. Quest'anno possiamo lavorare in maniera diversa, abbiamo i soldi della cessione di Kvara e speriamo di andare in Champions League. Abbiamo poi un allenatore come Conte che ora conosce anche la rosa. Partiamo in vantaggio rispetto alla scorsa stagione, lavoriamo già da adesso per la prossima estate".
"Eravamo quasi sotto ricatto per Kvara? Siamo stati costretti, quando una persona vuole andare via è difficile convincerlo stare a lungo. Lui non voleva più restare a Napoli. Inutile trattenere una persona non contenta e convinta. Non mi piace costringere nessuno. Il mister si è speso in prima persona per convincerlo. Non dobbiamo più pensare a Kvara, andiamo avanti".
"Mercato del Napoli è un mix tra giovani di profilo e calciatori esperti? Delle scelte tecniche e tattiche ne parla Conte. Il Napoli deve prendere giocatori forti che possano essere giovani o più grandi. Dorgu l'abbiamo trattato per l'estate, ma lo United a gennaio ha fatto un'offerta fuori mercato. Lui è un profilo forte e di prospettiva. Così come abbiamo fatto con McTominay. Noi vogliamo prendere giocatori forti, bravi e funzionali al progetto. L'unica cosa che dovevamo fare era sostituire Kvara e non ci siamo riusciti, la responsabilità è mia. Per il resto le scelte l'avevamo già fatto in estate. L'obiettivo è tornare in Champions League. Questo Napoli merita solo parole positive, nessuno si aspettava questo livello".
"Billing? L'abbiamo preso per sostituire Folorunsho che non considero un ottimo giocatore. Billing ha più di 100 presenze in Premier League, ma ha bisogno di lavorare in un certo modo perché lavorava con metodi diversi. Tutte le scelte sono state condivise con Conte", ha concluso il DS del Napoli.
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