Condò: "Problema del Napoli molto complesso, Garcia ha fatto un grosso sbaglio all'inizio"

Paolo Condò, giornalista Sky Sport, ha parlato del momento che sta vivendo il Napoli ai microfoni dell'emittente televisiva.
Paolo Condò, giornalista Sky Sport, ha parlato della situazione che sta vivendo il Napoli nel corso del suo intervento ai microfoni dell'emittente televisiva: "Il problema era molto più complesso del solo Garcia. Il problema nasce dalle separazioni tra De Laurentiis, Spalletti e Giuntoli, questo è abbastanza evidente. Inoltre, non dimentichiamoci che Garcia è stato il terzo allenatore chiamato in base a quanto raccontato dallo stesso De Laurentiis, poiché Luis Enrique e Thiago Motta hanno ricevuto delle offerte ma hanno preferito declinarle".
Ha, poi, aggiunto: "Al tecnico francese va dato atto il coraggio di essere venuto dopo una stagione assolutamente magica e generalmente è molto meglio per un allenatore andare in una piazza che viene da un'annata deludente, per poterla risollevare, che non il contrario. Quello che lui non ha fatto, e che secondo me avrebbe dovuto provare, era affascinare i giocatori. Doveva fargli capire che, anche se l'allenatore era cambiato, esistevano tutti i presupposti per ripetersi. Lui, invece, ha sbagliato fin dall'inizio, soprattutto, mettendosi contro i giocatori più rappresentativi. A parer mio, il suo destino è stato segnato dopo 4-5 partite".
"Sul lavoro del presidente De Laurentiis? Ha fatto un all-in, ha ritenuto che dopo aver perso due pezzi molto importanti della sua gestione, abbia considerato sufficiente trattenere Osimhen e Kvaratskhelia, Kim è andato perduto per una questione di clausola. Sono stati trattenuti, ma il patron azzurro non ha dato loro un riconoscimento contrattuale e, quindi, sono rimasti un po' di malumori".
"Penso che ora che siamo al reset, almeno per quanto riguarda questa stagione, e non ci dimentichiamo che deve arrivare tra le prime 4 per proseguire il suo sviluppo economico, e dall'altra è ancora ben dentro la Champions League, e questa è una storia che in primavera diventerà molto importante se il clima riuscirà a rasserenarsi. De Laurentiis ha bisogno, come tutti i presidenti, di una figura tra sé e la squadra che conosca molto bene il mondo del calcio, che possa parlare come faceva Giuntoli con Spalletti".








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