Clementino: "Addio Milano, sono tornato a Nola. Sono fidanzato con Roberta"
Il noto rapper napoletano, tifosissimo dei partenopei, Clementino si è confessato in una intervista al Corriere della Sera.

Clementino, noto cantante tifosissimo del Napoli, è tornato sul mercato discografico con l'album "Grande anima". Il musicista napoletano si avvale di importanti collaborazioni con Gigi D’Alessio, Negrita, Settembre, Greg Rega, Calmo, Ugo Crepa e Ste.
Di seguito le parole di Clementino ai microfoni del Corriere della Sera: "In Risveglio canto: 'La paura dell’ignoto ci spinge alla follia'. Ho cercato di capire perché ero in mano a questa assurda follia per anni. Volevo sempre tanto, volevo sempre arrivare il più lontano possibile, ho sempre inseguito il futuro e mai il presente. E così mi sono allontanato da ciò che conta davvero. Ma è giunto il momento di tornare al qui e ora".
Quindi, per dirla con Vasco, anche per lei la vita è tutto un equilibrio sopra la follia. "Senz’altro. E bisogna danzare con la vita, senza mai forzare le cose, accettare tutto quello che l’universo ci offre".
Da dove nasce questa sua nuova spiritualità? "Ho viaggiato moltissimo negli ultimi anni, dall’India al Kenya. E ho capito che il superfluo è tanto. Ogni volta che tornavo a casa, mettevo sempre la penna sul foglio per raccontarmi. Poi ho letto molti libri che mi hanno aperto a nuovi mondi".
Ad esempio? "Il codice dell’anima e La forza del carattere, entrambi di Hillman. Sono testi sulla spiritualità umana e su concetti importanti come il daimon. Il primo è anche il titolo di una canzone presente nell’album".
Che peraltro canta con Gigi D’Alessio dopo un estratto della «Preghiera del Clown» recitata da Totò nel film di Mario Mattioli. "Ho chiamato Gigi per amplificare ancora di più il significato del brano e il suo gancio con il libro di Hillman, il duetto con lui è dunque un cerchio magico che si chiude, così come lo sono le parole di Totò".
Non è più single? "Sono felicemente fidanzato con Roberta da quattro mesi".
Ed è tornato dai suoi. "Anche. Ora infatti trascorro molto più tempo con la mia famiglia. Non abito più a Milano ma a Nola, la mia città, e ho anche comprato casa. Sono tornato alle mie radici, al mio ristorante di fiducia, al mio barbiere storico, sono tutte cose che per fortuna mi riportano anche con i piedi per terra. Ho bisogno che mio padre mi sgridi per le cose anche più banali, come quando lascio la luce accesa. La famiglia per me è tutto. Mia mamma mi ha introdotto alla chitarra, al teatro, a lei devo la mia carriera. Mio fratello e mia sorella mi hanno a loro volta sostenuto in ogni mia scelta. Sto benissimo. E vorrei che fosse sempre così".
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