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Cirulli: "Sono milanese, ma amo Napoli. Racconterò con devozione il grande Eduardo"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Cirulli: Sono milanese, ma amo Napoli. Racconterò con devozione il grande Eduardo

Patrizia Cirulli è una cantautrice milanese innamorata di Napoli: "Sarà il mio primo concerto nel capoluogo campano".


Venerdì 21 aprile la cantautrice milanese Patrizia Cirulli sarà in concerto all’Auditorium Novecento di Napoli per presentare live i brani del suo ultimo album "Fantasia. Le poesie di Eduardo in musica". La redazione di AreaNapoli.it l'ha contattata a poche ore dall'evento: "Sarà una grande emozione e una grande gioia presentare le poesie di Eduardo in musica a Napoli in un posto magico come l’Auditorium Novecento. Sarà il mio primo concerto a Napoli, un momento condiviso con i musicisti, gli ospiti e il pubblico. Racconterò con devozione e gratitudine il grande Eduardo".

Canti benissimo in lingua napoletana pur essendo milanese. Cosa ti lega a Napoli (oltra naturalmente a Eduardo)?


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"Non sono di Napoli e non ho nemmeno parenti napoletani, quindi non avevo riferimenti per approcciarmi alla lingua napoletana (che ritengo quasi sacra) e mi sono avvicinata con grande rispetto, in punta di piedi. Non è nemmeno una città che avevo mai visitato, ma i grandi artisti napoletani mi hanno sempre affascinato e ho sempre avuto una grande stima nei loro confronti. Devo dire che quando lo scorso anno ho avuto modo di vedere un po' la città (anche se non per molto purtroppo) sono rimasta a bocca aperta per lo stupore della bellezza che ho visto, una città incantevole".

Come è nata l'idea di musicare le poesie di Eduardo?

"Nel 2016 ho pubblicato un album, “Mille baci”, dove ho musicato in forma canzone poesie di grandi poeti quali Quasimodo, Catullo, Garcia Lorca, D'Annunzio e altri. In quel disco c'è anche una poesia di Eduardo, “Quanno parlo cu te”, la sua prima che ho musicato. Incontrando il suo mondo poetico mi sono fortemente appassionata, così tanto da musicare subito altre sue nove poesie. E' stato un incontro straordinario, qualcosa nei suoi testi ha risuonato fortemente con me e da lì è nato tutto".

Nel disco ci sono anche Dario Sansone dei Foja e Fausta Vetere della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Come sono nate tali collaborazioni?

"Partendo dalle canzoni. Per il brano “Io vulesse truvà pace”, un testo molto emozionante di Eduardo, ho subito pensato alla voce di Fausta Vetere. Le ho inviato il brano e ha accettato subito di cantare una parte. Quando ho sentito per la prima volta il brano con la sua voce, mi sono commossa. E' stato per me un grande onore e privilegio la presenza di Fausta nel disco, la ringrazio profondamente. E ringrazio profondamente anche Dario Sansone, un altro grande artista. Il brano “L'ammore ched'è?” è un dialogo a due voci e Dario era la voce giusta per questo duetto. Sono quindi venuta a Napoli e abbiamo registrato il brano insieme, è stato molto bello ed emozionante".

Un tuo ricordo di Mango, artista con il quale hai duettato in una trasmissione della RAI?

"E' un artista che ho sempre amato molto, una voce unica e originale e una bella persona. Ho un bel ricordo del nostro incontro e del momento che abbiamo condiviso insieme nel suo brano “Mediterraneo”. E ho un bel ricordo anche di Lucio Dalla, fu una grande emozione e onore sentire le sue parole di elogio. Sono momenti che rimangono impressi per sempre. Aver incontrato artisti così grandi e straordinari è stato un privilegio e sono molto grata per questo".

 Il tuo rapporto con Sanremo: speri di andarci oppure ritieni che la tua musica non sia adatta a quel contesto?

"Nel 2018 ho pubblicato un album dal titolo “Sanremo d'Autore”, in cui ho re interpretato alcuni brani che hanno partecipato a Sanremo negli anni e che hanno in comune il fatto di non essere stati promossi dalle giurie sanremesi, ma sono poi diventate canzoni amate e apprezzate dal pubblico. Questo a dire che talvolta ci sono cose che hanno bisogno di un altro ascolto o di un ascolto diverso per poter essere apprezzate. Da qui, torno alla tua domanda e dico che anche su un palco come quello di Sanremo, notoriamente più “pop”, possono passare canzoni meno “pop” ma poter essere comunque apprezzate. Non lavoro per andare a Sanremo, ma se dovesse capitare potrebbe essere occasione per far conoscere ad una platea più vasta la mia musica". 

I tuoi progetti futuri, oltre al concerto di Napoli

"Per il momento far conoscere il più possibile questo progetto su Eduardo a cui tengo molto e proporlo dal vivo. Poi ci sarà un nuovo lavoro anche discografico ma per adesso è prematuro parlarne".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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