Ciotola: "Italia: i Totti e i Del Piero non ci sono più. Ieri mi è arrivata una chiamata"

L'operatore di calciomercato, Gennaro Ciotola, ha lanciato l'allarme sulla situazione del calcio italiano.
Gennaro Ciotola, operatore di calciomercato, ha pubblicato un post sui social: "Giro molto lo stivale e vedo moltissimi settori giovanili, dalla serie A alla serie C, ho una panoramica completa del modus operandi del calcio italiano. Non sono un professore, ma sono un addetto ai lavori innamorato dei giovani. Il settore giovanile è la base del calcio, quello che semini in queste categorie te lo ritrovi poi nel giro di pochi anni nei grandi, nel tempo. I principi sono cambiati in modo radicale quasi in tutto, siamo stati la patria di grandissimi difensori esempi di “poca struttura fisica “ come Cannavaro e Baresi, i primi che mi vengono in mente, gente che ha fatto la storia".
"Per come sta andando oggi il sistema, se un difensore seppur con ottime qualità, forte nell'uno contro uno, con buona base tecnica, se non è 185 centimetri non viene considerato, si preferisce andare a prendere giovani magari in Estonia, in Slovacchia, in Norvegia, Paesi che a differenza della nostra nazione non hanno un briciolo di storia. Il Peruzzi di turno non esce più perché si va a pescare il portiere di 192-193 cm nell’est Europa, per non parlare poi dei numeri 10. C'è stata una epoca dove in un solo mondiale potevamo portare Totti, Del Piero e Baggio tutti insieme, siamo stati qualitativamente nella storia sempre tra le migliori nazionali, in Europa le nostre società si sono sempre fatte rispettare, ma non c'è più il giocatore tecnico che ti cambia la partita. Si è perso l'estro perché il giocatore piccolo viene scartato a priori, le primavere sono zeppe di stranieri. Ieri mi è arrivata una chiamata: lo vuoi vedere un 2008 è 183 cm. Lo voglio vedere, ma voglio che sia un giocatore di qualità. Il nostro Paese geneticamente non è mai stato come quello tedesco o francese, oggi pieni di colonie africane, se non cambia il sistema diventeremo il settimo ottavo campionato in Europa nel breve tempo. Siamo sempre stati forti nel formare i NOSTRI giocatori, bisogna mettere un limite, nelle u17 zero stranieri, nelle primavere massimo 3, bisogna far giocare i nostri ragazzi, ritornare a fargli avere FAME … più fondi per le infrastrutture , mettere un salario minimo per i tecnici per i responsabili, anche nelle giovanili Dilettanti", ha aggiunto Ciotola.






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