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Ciotola: "De Laurentiis troppo generoso. No ad Allegri, avrei scelto uno di questi due"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Ciotola: De Laurentiis troppo generoso. No ad Allegri, avrei scelto uno di questi due
© foto di Image Photo Agency

Il talento scout e dirigente Gennaro Ciotola ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della testata giornalistica AreaNapoli.it.


Seconda sconfitta in altrettante partite per il Napoli in Champions League. Dopo il ko con l'Arsenal, gli azzurri perdono anche con gli spagnoli del Villarreal. Nel mirino della critica è finito Allegri e non solo. Ne ha parlato Gennaro Ciotola ad AreaNapoli.it.


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Le dichiarazioni di Ciotola ad AreaNapoli.it

Le dichiarazioni del talent scout internazionale e dirigente sportivo Gennaro Ciotola ad AreaNapoli.it: "Per il Napoli era arrivato il momento di aprire un nuovo ciclo, io questo pensiero lo avevo già espresso alla fine della scorsa stagione. Avrei puntato su un allenatore giovane, con idee chiare, capace di dare un’identità di gioco alla squadra e soprattutto di far crescere e valorizzare i giovani. Avrei avuto anche il coraggio di fare qualche cessione importante, pur rispettando tutto quello che determinati calciatori hanno dato al Napoli in questi anni. Perché, secondo me, il Napoli non deve necessariamente vincere ogni stagione. Ci sono momenti in cui bisogna avere anche il coraggio di cambiare e ricostruire. Abbassare l’età media della squadra, inserire giovani di qualità, farli crescere e aumentare il valore della rosa".


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"De Laurentiis è stato troppo generoso"

Lavezzi, Hamsik ed altri erano quasi sconosciuti prima di arrivare a Napoli. "Sì ed è proprio questo che ha fatto grande il Napoli di De Laurentiis per tanti anni: individuare calciatori di talento, acquistarli prima della loro definitiva consacrazione, valorizzarli e, in alcuni casi, rivenderli a cifre importanti. E voglio dire anche un’altra cosa: mai come in questi ultimi anni, secondo me, De Laurentiis è stato fin troppo generoso. Oggi ci ritroviamo con diversi calciatori avanti con l’età, contratti lunghi e ingaggi importanti. Alcuni di questi giocatori rischiano praticamente di chiudere la propria carriera nel Napoli, senza avere più un vero mercato. E questo, dal punto di vista della gestione sportiva ed economica, può diventare un problema. Perché un calciatore può ancora essere utile tecnicamente alla squadra, ma bisogna sempre valutare anche l’età, il costo dell’ingaggio, la durata del contratto e il suo possibile valore di mercato".

Ciotola: "Avrei preso Italiano o Palladino"

Il Napoli è meno forte rispetto al passato? "Il Napoli ha meno patrimonio tecnico ed economico potenziale rispetto ad altre fasi della sua storia recente. Personalmente avrei accettato anche due stagioni senza vincere, pur di ripartire con un progetto nuovo. Avrei scelto un allenatore come Italiano o Palladino, dando inizio a un nuovo percorso. Allegri è un grandissimo allenatore, questo non si discute, e sono convinto che possa sistemare tante situazioni".

Ciotola su Conte: "Il mister è un assatanato, ti chiede tanto"

Ma Conte è un'altra cosa... "Per me sì. Conte è un assatanato, nel senso positivo del termine. È un allenatore che ti consuma, che ti porta al limite, che pretende il massimo da ogni singolo giocatore, ogni giorno, in allenamento e in partita. È uno che vive di calcio, di intensità, di pressione continua. Ti chiede tantissimo, mentalmente e fisicamente. Questo, però, non significa che non abbia commesso errori. Anzi, secondo me anche alcune sue scelte hanno contribuito alla situazione attuale del mercato del Napoli. Sarebbe sbagliato non riconoscerlo. Ma il punto del mio ragionamento resta sempre lo stesso".

Cioè? "Io non avrei cercato un altro allenatore per provare a vincere subito. Avrei scelto un allenatore con idee completamente diverse, per costruire una nuova squadra e aprire un nuovo ciclo. Perché questa ricostruzione, prima o poi, bisognerà comunque farla. E più aspetti, più alcuni calciatori vanno avanti con l’età, gli ingaggi diventano pesanti e il loro valore di mercato rischia di diminuire. Per me una società deve essere brava a capire quando è il momento di provare a vincere subito e quando, invece, bisogna investire e costruire per il futuro. E voglio aggiungere un’altra cosa che ritengo fondamentale".

"Napoli: ora il centro sportivo", le parole di Ciotola ad AreaNapoli.it

Prego. "Oggi più che mai il Napoli ha bisogno di uno stadio moderno e di un centro sportivo di proprietà. Non possiamo continuare a parlarne ogni anno senza arrivare a qualcosa di concreto. Se vogliamo che il Napoli cresca davvero, bisogna investire anche nelle strutture, nel settore giovanile e nell’organizzazione della società. Perché gli allenatori e i calciatori passano, mentre le strutture restano e rappresentano un patrimonio per le generazioni future. Basta chiacchiere, è arrivato il momento di passare ai fatti. Il Napoli deve avere una visione che vada oltre la singola stagione. Perché nel calcio è importante vincere oggi, ma è ancora più importante costruire le condizioni per continuare a essere competitivi domani. Una grande società non deve costruire soltanto una squadra vincente. Deve costruire un futuro solido".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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