Ciampi: "Vi dico chi č davvero Insigne. Che rapporto con Zeman"

Mario Ciampi, ex responsabile della comunicazione del Foggia, ha parlato della esperienza di Lorenzo Insigne nella cittā pugliese.
Tra le tappe più significative della carriera di Lorenzo Insigne c'è sicuramente l'esperienza al Foggia, in terza serie. In Puglia il Magnifico è rimasto per una sola stagione, ma ha lasciato una impronta importante realizzando complessivamente ben 19 reti. La redazione di AreaNapoli.it ha intervistato Mario Ciampi, giornalista ed ex responsabile della comunicazione del Foggia. Ecco le sue parole: "Sinceramente non credevo che Insigne accettasse di andare a giocare nel campionato canadese! Ma che i rapporti tra il calciatore ed il club fossero logori, era ormai noto ed a peggiorarli, probabilmente, ci ha pensato la società offrendogli meno rispetto a quanto già percepiva. Insigne è tifoso del Napoli, ha sangue partenopeo e probabilmente avrebbe voluto esser “coccolato” di più, umanamente parlando. Però sfido chiunque a rinunciare ad un contratto di lavoro del genere, a quelle cifre folli per il calcio europeo. Ti garantisce per quattro generazioni, se non di più!".
Avevi un bel rapporto con Insigne. Spesso lo accompagnavi anche a Coverciano
"Sì, quando veniva convocato in Nazionale toccava quasi sempre a me accompagnare lui ed altri suoi ex compagni a Coverciano, in macchina. Ricordo le varie soste all’autogrill, le ricariche per il cellulare e la mia carta che strisciava di continuo…tra una battuta e l’altra! Certo, non era ancora il grande campione che conosciamo oggi, arrivò grazie a Peppino Pavone che lo scovò nella Cavese (dove accumulava minuti) ma le sue qualità in allenamento ed in campo erano evidenti già nel Foggia 2010/11".
Com'era l'uomo Insigne?
"Ho conosciuto un ragazzo umile, gli piaceva essere riconosciuto per strada ma non rifiutava mai un autografo o una fotografia. Un ragazzo di 20 anni che metteva sempre la famiglia al primo posto, i genitori non mancavano quasi mai sugli spalti dello Zaccheria per seguirlo. Aveva uno straordinario rapporto con Zeman, molto empatico…e veder sorridere il boemo di gusto, non capita tutti i giorni!".
Chi potrebbe sostituire Insigne a Napoli?
"Sostituirlo è difficile, probabilmente un “sostituto” se così vogliamo chiamarlo ce l’ha già ed è Mertens. Certo è che con il 4-2-3-1 di Spalletti vedrei meglio un calciatore in grado di mettere al centro palloni per Osimhen, quindi un esterno alla Spinazzola, se vogliamo. Perisic è in uscita dall'Inter, potrebbe essere un giusto profilo".








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