Christillin: "Ci sono rimasta male: per tre mesi mi sono dovuta far scortare per una frase di Lapo"
La dirigente Christillin, attraverso l'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha parlato della vicenda Superlega che ha segnato la sua carriera.

Evelina Christillin, dirigente sportiva vicina alla famiglia Agnelli, attraverso l'intervista rilasciata sulle pagine del Corriere della Sera, ha rivelato la decisione di lasciare il suo ruolo come membro dell'Uefa alla Fifa: "La vicenda della Superlega è stata molto dolorosa per me".
In particolare si sofferma sulle accuse di Lapo Elkann che le diede dell’ingrata: «È grottesca, senz’anima e senza dignità, un’arrampicatrice sociale»: "Quella frase ha scatenato reazioni molto aggressive da parte dei tifosi. Per tre mesi mi sono dovuta far scortare. Non potevo più mettere piede allo stadio. Ci sono rimasta male: io Lapo l’ho tenuto in braccio appena nato; andavo a prenderlo al catechismo russo, a Parigi, facendolo uscire prima di nascosto per comprargli un gelato".
John lo sente? "No, però viviamo vicini. Se ci incrociamo ci salutiamo". È poi tornata allo stadio? "No, però sono tornata a vedere la Juve, a Bruges. In privatissimo, con quattro amici. Abbiamo una chat che si chiama Super Gobbi, dove ci sono pure Stefano Bonaccini e Andrea Gnassi, ex presidente della Commissione Turismo dell’Emilia Romagna". Ha evidenziato la Christillin attraverso l'intervista rilasciata al Corriere della Sera.
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