Chivu: "Rispetto Allegri, Napoli forte. Inter dominante con energia e coraggio"

Il tecnico nerazzurro presenta il big match di San Siro in conferenza stampa: tra la stima per Max Allegri, il ricordo della passata stagione e l'addio ad Ausilio.
Vigilia di grande attesa in casa Inter in vista del primo vero "snodo" della stagione. A San Siro arriva il Napoli e Cristian Chivu ha analizzato la sfida in conferenza stampa, mostrando grande considerazione per gli azzurri ma anche la certezza di guidare un gruppo in salute, forte dei sei punti conquistati nelle prime due uscite.
Chivu prima di Inter-Napoli: la stima per Allegri e la lezione del passato
Il tecnico rumeno ha riservato parole al miele per il collega Massimiliano Allegri, sottolineandone l'esperienza e i trofei conquistati in carriera, ma senza dimenticare i precedenti e la fame della sua squadra: "La stima per Allegri è sempre stata alta da parte mia, non mi dimentico di sei trofei vinti e due finali di Champions fatte. L'anno scorso la partita di Napoli ci ha dato più stimoli e motivazioni nel correggere i nostri errori. Le sconfitte aiutano a crescere e reagire: sarà una maratona di 38 partite e abbiamo l'ambizione giusta per dimostrare di essere competitivi".
Inter-Napoli, prevenzione e coraggio: la chiave del match
Sul piano tattico, Chivu ha evidenziato l'importanza del lavoro difensivo e della lettura preventiva delle ripartenze avversarie, rivendicando un'identità propositiva: "Conosciamo la forza del Napoli, due anni fa ha vinto il campionato e l'anno scorso è arrivato secondo. In campo servono energia e coraggio, giocando con il sorriso e cercando di essere dominanti. In difesa serve attenzione nelle marcature preventive per disinnescare le loro ripartenze, ma ho difensori di altissimo livello".
L'emozione per Ausilio e la gestione della rosa: le parole di Chivu
Spazio infine per un commosso tributo a Piero Ausilio, che ha salutato il club dopo ben ventotto anni di militanza, e per un punto sul gruppo nerazzurro: "Prima che un professionista è un amico, ventotto anni in una società non li fa nessuno ed è stato un momento molto emozionante per tutti noi. Per quanto riguarda la squadra, non faccio piani a lungo termine: penso a chi lavora duro ogni giorno, tutti avranno il loro spazio lungo la stagione", ha concluso.








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