"Chiesi a Maradona la sua maglia e lui mi indicò un bambino in sedia a rotelle"

Il racconto di un ex calciatore dello Spezia che nel 1988 marcò Diego Armando Maradona in una gara di Coppa Italia.
Diego Armando Maradona è stato un uomo sempre generoso. Una persona di grande spessore umano. Un particolare aneddoto è stato raccontato da Andrea Stabile, oggi 59enne, all'epoca giocatore dello Spezia che affrontò il campione argentino nell'agosto del 1988 in Coppa Italia. L'ex calciatore ha parlato ai microfoni del sito CittadelloSpezia.com. "Nel girone c'erano Bologna, Sambenedettese, Barletta ma tutti aspettavamo il Napoli. Eravamo in ritiro quando ci è stato comunicato l'esito del sorteggio. Ci siamo guardati negli occhi ed il pensiero di tutti è stato 'Giochiamo contro Maradona...'. E io presumevo che sarei stato il suo primo marcatore visto il mio ruolo nella squadra di Carpanesi. L'unico dispiacere è stato non poter disputare quella partita al Picco. Per il resto l'abbiamo vissuta con molta serenità, anzi ci scherzavamo su nei giorni precedenti".
Il racconto prosegue: "Devo dire che il momento in cui mi è salita l'adrenalina è stato poco prima, nello spogliatoio. Carpanesi leggeva le formazioni e dava disposizioni: 'Tu Stabile, marchi Maradona'. In quel momento, sentire pronunciare quel nome... mi sono reso conto di cosa stava per succedere. E' il fiore all'occhiello della mia carriera, in queste ore mi stanno chiamando in tanti che ricordano proprio quella partita. 'Hai marcato Maradona!', è qualcosa da raccontare davvero".
Stabile poi racconta i ricordi di quella partita: "I contrasti ci sono stati, d'altra parte quelle erano le mie caratteristiche: il tackle e la ripartenza. Ma con grande rispetto, non puoi pensare di affrontare un giocatore così facendogli male o calcando un'entrata. Io sono stato ammonito dopo pochi minuti perché gli ho strappato la maglia. Mi è andato via sulla fascia e l'ho trattenuto. Le mani bisogna usarle, fa parte del mestiere, soprattutto con quel tipo di calciatore. Qualche calcetto forse, ma penso di essere stato corretto. Siamo andati sotto di un gol con Francini solo dopo il settantesimo, poi subito il pareggio di Ceccaroni su rigore. Avevamo avuto anche due discrete occasioni con Tacchi e Telesio, entrambe su palle filtranti di Chiappino. Però Maradona era già salito in cattedra. Non ha segnato, ma si è procurato due punizioni dal limite. La prima fu quella che colpì la traversa e su cui Carnevale segnò in ribattuta. Poi fu ispiratore con Alemao anche del terzo gol, ancora di Carnevale. Tutti segnati negli ultimi dieci minuti. Ce la siamo giocata alla pari, a nostro modo, almeno per tutto il primo tempo. No, non abbiamo affatto sfigurato".
Poi il bellissimo aneddoto: "La maglia di Maradona? Io gliel'ho chiesta ovviamente, ma mi indicò un bimbo in sedia a rotelle a bordo campo e mi disse che l'aveva già promessa a lui. Anche questo penso racconti un po' del Maradona uomo".






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