Chiariello: "Tra Inter e Juve odio vero, dispiace. L'odio sportivo è altra cosa, lo dissi di Gattuso"

Umberto Chiariello, giornalista, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, con il suo consueto editoriale ha parlato del momento storico del calcio italiano.
Umberto Chiariello, con il suo EditoNuovo, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, ha commentato il momento del calcio italiano in questa seconda ondata del coronavirus: “Purtroppo non è un odio sportivo tra Inter e Juventus, ma odio vero e di ciò me ne dispiaccio. Non facciamo i buoni samaritani o le orsoline: l’odio, come sentimento, alberga dentro di noi. Nello sport, l’odio dovrebbe esistere solo se di tipo sportivo: quello che io ho scritto, tempo fa, di Rino Gattuso".
Poi ha aggiunto: "Quello tra Benvenuti e Griffith; quando Muhammad Ali affronta Foreman; quello che ti consente di atterrare l’avversario. Quell’odio si chiama rispetto, perché si riconosce la grandezza dell’avversario. Senza colpi bassi, quell’odio di tramuta in un grande match. Il derby di domani sera dovrebbe unire l’Italia - in un momento in cui c’è bisogno di unità - invece siamo sempre alle solite polemiche: Calciopoli, il fascicolo dell’Inter, ecc".






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