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Chiariello: "Tifo Milan, ma da uomo del Sud adoro Napoli. ADL ha sbagliato con Gattuso"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Chiariello: Tifo Milan, ma da uomo del Sud adoro Napoli. ADL ha sbagliato con Gattuso

Michele Chiariello, in passato anche grafico per la Gazzetta dello Sport e tifoso milanista, ha toccato vari argomenti nella sua intervista ad AreaNapoli.it.


L'ex grafico della Gazzetta dello Sport, Michele Chiariello, ha parlato ad AreaNapoli.it della sfida del Diego Armando Maradona tra il Napoli e Milan e non solo. L'attuale opinionista ha pubblicizzato la sua ultima iniziativa benefica: "Mi aspetto una bellissima partita, tra due squadre che stanno meritatamente, seppur con qualche passo falso di  troppo con le piccole. Si contenderanno lo scudetto con l'Inter sino alla fine. Se chiudo gli occhi mi sembra di rivivere la vigilia di quel famoso Napoli-Milan del primo maggio 1988. Finì 2-3 e a fine torneo il Milan conquistò lo scudetto.  Da tifoso milanista spero tanto di rivivere le stesse emozioni, mentre da tifoso e amante del bel calcio spero di vedere un vero e proprio spettacolo sia in campo che sugli spalti. E i presupposti ci sono tutti".

Deluso dal mercato del Milan?


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"Mi ha deluso soprattutto nel mercato di gennaio, quello di riparazione dove avevamo bisogno assolutamente di fare due acquisti, uno in difesa, dopo l' infortunio di un pilastro come Kjaer, e uno in attacco, per prevenire ai numerosi infortuni di Ibra che ci stanno privando di alternative durante la stagione. Se il Milan vuole ritornare ai fasti gloriosi dell'era Berlusconi, e vuole tornare ad essere competitivo, non puoi permetterti per due anni consecutivi di stare ai vertici e non  provare a vincere lo scudetto. Noi tifosi siamo stanchi di piazzamenti vari, e di non portare trofei in bacheca. Questo è il tempo di dar una svolta".

Cosa pensi invece del Napoli?

"Penso che da qualche anno a questa parte sia ritornato ad essere competitivo e ciò mi rende felice perché sono un ragazzo del sud (è di Barletta, ndr), amante del bel calcio. Spalletti sta continuando il progetto che aveva cominciato già mister Gattuso".

So che sei molto legato a "Ringhio"

"Sì, Gattuso è stato sfortunato a Napoli. Penso al lungo infortunio di Osimhen, ai problemi di salute e alla prematura morte della sorella".

Ti piace Spalletti?

"Sta facendo un grande lavoro e spero possa portare a casa qualche trofeo".

Che idea ti sei fatto di De Laurentiis?

"Non vorrei mancare di rispetto a nessuno, soprattutto ad un grande imprenditore come lui, ma appunto per me lui resta solo un grande imprenditore e non un amante del calcio e dei valori sportivi e morali. Non si licenzia un allenatore, anzi un grande uomo, con un tweet (chiaro il riferimento all'esonero di Gattuso, ndr)".

Il tuo libro "Never give up: Borgonovo, io e… Ringhio Gattuso" racconta la sua esperienza e non solo. Stai facendo anche tanta beneficenza

"Il ricavato lo sto devolvendo all' AISM in quanto io sono affetto da sclerosi multipla dal 2006 e mi sono sentito quasi in dovere di fare qualcosa per chi non ha la mia stessa forza e tendergli la mano. Nell'estate del 2018 mi è stata data una seconda possibilità, una rinascita psico -fisica e  quindi perché non fare la stessa cosa con chi oggi sta pagando un prezzo altissimo per colpe non proprie? Oggi stiamo vedendo immagini strazianti di bambini, donne, uomini, anziani che in un battito di ciglia vedono andare in frantumi la loro vita, le loro radici, i propri sogni e  sono costretti a scappare dai bombardamenti e a girovagare per il mondo intero in cerca di ospitalità, di un riparo sicuro, e nello stesso tempo lasciano i loro cari a combattere per difendere la propria patria, e senza avere un minimo di speranza se potranno nuovamente riabbracciarsi. Allora ho pensato bene di fare qualcosa di concreto per il popolo ucraino, perché non devolvere il ricavato dei libri e  delle maglie che mi ha regalato mister Gattuso, e che ho venduto attraverso un asta benefica, alla Croce Rossa Ucraina attraverso la nostra Croce Rossa? Va benissimo donare indumenti, cibo, medicine però adesso hanno veramente bisogno di un aiuto monetario. Allora ho preso la palla al balzo e cercherò in tutti i modi di raggiungere questo obiettivo. Colgo l' occasione per invitare chiunque, in qualsiasi modo possibile, ad aiutare questo popolo che sta lottando con le proprie forze a respingere il nemico russo, poi chi vuole farlo attraverso l' acquisto del libro per me è un onore  ed un grande privilegio, soprattutto perché vorrei far conoscere a tutti il mio NEVER GIVE UP,  il mio non mollare mai che non è solo un motto, ma è il mio stile di vita. Ringrazio te, Francesco, che mi hai concesso la possibilità di fare questa intervista e far conoscere il mio progetto".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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