Chiariello: "Serie A, ecco il nodo dei nodi: la risposta me l'ha data mio figlio con Sallustio!"

Umberto Chiariello, intervenuto dagli studi di Canale 21, ha espresso alcune considerazioni sul momento vissuto dal calcio italiano.
Umberto Chiariello ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Campania Sport, trasmissione trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Canale 21. Vi proponiamo un estratto delle sue considerazioni relative al calcio italiano: "Il nodo dei nodi, alla fine, è quello degli stipendi. I giocatori rischiano di vedere solo tre mesi di ingaggio fino ad ottobre. L'AIC si ribella, ma questa scelta della Federazione è una decisione "obbligata" per non far fallire certe squadre. Serve un protocollo praticabile".
Chiariello ha poi aggiunto: "La risposta è semplice, me l'ha data mio figlio, che mi ha fatto ripassare la storia di Sallustio il quale, nel suo approccio moralistico, valutava le persone in base all'ambizione e l'avarizia. Sallustio diceva che l'ambizione di per sé non è un difetto, ma se associata alla voglia di ricchezza personale a discapito della società, è il degrado che arriva. La Lega Italiana, da sempre fatta da galli e galletti a cantare, che pensano solo a litigare e navigare sott'acqua, coltivando il proprio piccolo orticello, è la principale responsabile di questo ritardo clamoroso del calcio italiano che oggi avrebbe potuto avere la scena e invece sarà il fanalino di coda d'Europa".







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