Chiariello rivela: "Mertens è stato il capo della rivolta, è il momento di dire la verità"

Il giornalista campano è tornato a parlare di quanto successo nel famoso ammutinamento avvenuto sotto la gestione di Carlo Ancelotti.
Il Napoli continua a non convincere, altra sconfitta stagionale. Azzurri eliminati dalla Coppa Italia. La squadra sembra scollata e poco unita. A Canale 21 si è parlato del poco carattere dei calciatori della compagine di Gattuso. Umberto Chiariello ha rivelato alcuni retroscena risalenti all'ammutinamento avvenuto ai tempi di Ancelotti: "Mertens è stato il capo della rivolta, ha preso la borsa ed è andato via, è stato lui a rompere il fronte contro l'allenatore. E' il momento di dire la verità, la rivolta l'hanno guidata lui e Allan, è stato scritto anche negli atti delle multe".
Chiariello prosegue: "Insigne è intervenuto solo alla fine, quando ha comunicato ad Edo De Laurentiis che la squadra sarebbe andata via. Mertens invece è stato premiato con un rinnovo da 10 milioni, ora ill signor Mertens è ad Anversa e non torna. Mi sono stancato di sentire che Insigne è sempre il colpevole di tutto, lui è un ragazzo generoso e dà sempre il massimo. Lui è un napoletano e si suda la maglia ad ogni partita. Mentre su Mertens non si può mai dire niente".






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