Chiariello: "Napoli, campo impraticabile. Juventus, sento la puzza: faccio una domanda a tutti"
Il giornalista dagli studi di Canale 21: "In casa Juventus sta accadendo un terremoto Si sta assistendo al toto-sentenza".

Diversi i temi affrontati da Umberto Chiariello nel suo editoriale per Campanai Sport. Ve ne riportiamo un estratto: "Anche se con delle riprese sui generis su un campo impraticabile, abbiamo rivisto il Napoli all'opera in Turchia. Nella sera in cui è andata in scena Napoli-Crystal Palace, però, dobbiamo affrontare, purtroppo, dei temi che puzzano, che hanno un olezzo pesante. Si diceva che il denaro non avesse odore, ma non è così. Di denaro circolato in maniera furba, farlocca ed illegale, infatti, ce n'è tanto. In casa Juventus sta accadendo un terremoto. Non mi interessa entrare nel discorso penale: se la vedranno Andrea Agnelli ed il CdA dimissionario con la giustizia ordinaria, tramite i loro avvocati. Ci sono ipotesi di reato parecchio gravi, come quello di aggiotaggio, che vuol dire mettere le mani nelle tasche degli italiani, o altri legati alla Borsa: sono cose che possono essere punite fino a 12 anni di galera, con anni di prescrizione così lunghi che non permetteranno alla Juve di ottenerla, diversamente a quanto accadde con Moggi, che fu salvato. A me interessa il discorso sportivo".
"Vedo che c'è già il toto-sentenza, perché - ha aggiunto Chiariello - c'è chi dice che sarà tutto una bolla di sapone, che finirà con una multa, chi prevede qualche punto di penalizzazione; e chi, addirittura, parla di retrocessione con revoca di Scudetti: uno solo, quello del 2019-2020. Il problema fondamentale è questo. Non ci sono partite truccate o tentativi di corruzione, però in gioco c'è qualcosa di molto più grave: c'è o non c'è alterazione dei principi di partenza della competizione? Di questo ci dobbiamo preoccupare, perché viene intaccata la lealtà sportiva e l'articolo 31 del codice di giustizia".
"Le plusvalenze... In Italia è già partito, in mainstreaming, il pensiero dominante del 'così fan tutti' e che, quindi, non è colpa di nessuno. C'è chi pensa a Mozart, chi a Tinto Brass, chi a Bettino Craxi e Tangentopoli... E' stato già deciso che le plusvalenze non sono giudicabili, e non si può processare qualcuno due volte per lo stesso reato. Società come Napoli e Roma non sono state coinvolte, a differenza di altre, assolutamente connesse al sistema Juve".
"Qui non parliamo di una plusvalenza o di giocatori inventati - perché a volte si parla di valutazioni e scambi che non esistono, delle cosiddette plusvalenze a specchio o con aumento di valore - qui c'è chi parla di 'supercazzolare' la Consob. Quello che so è che esiste un principio, inverso, dell'operato della Juve che mi spaventa: 'Quanto dobbiamo coprire di buco di bilancio? Mettiamo in piedi tutte le situazioni necessarie per riempirlo'. Così, cambia tutto: non si tratta di fare qualche operazioncina un po' ardita, ma di un sistema che coinvolge gli altri club, con tanto di fatture false e non solo".
"La domanda che mi pongo - e che vi pongo - è: ma questo è ininfluente ai fini del campo, dello sport; sono solo reati amministrativi da poco nella giustizia sportiva, o hanno una profonda incidenza sul calcio che viviamo ogni settimana, con la speranza di vincere e di competere? Lo si deve capire. Se è stata messa sotto il tappeto tanta di quella polvere da tappare un buco in bilancio che non avrebbe potuto permettere acquisti come Cristiano Ronaldo, Matthijs de Ligt, Dusan Vlahovic ed altri, spendendo e spandendo... La verità è che Andrea Agnelli non aveva voglia di andare dalla famiglia a dire che aveva fatto una cretinata, prendendo Ronaldo. Sapevano tutti che Paratici aveva spinto sull'acceleratore, comprando CR7...".
"La domanda è esattamente questa: se la Juve ha alterato il campo con operazioni che non avrebbe potuto fare, è giusto lasciarla impunita? Questa è la domanda a cui rispondere quando Chinè, il procuratore Federale, deciderà se condannare o no la Juventus. Ora ci sono i faldoni e le intercettazioni della Procura di Torino, quella ordinaria. Dobbiamo attendere, ma di sicuro dobbiamo avere questo faro davanti a noi. E' stato alterato il gioco del calcio, attraverso questo vergognoso doping amministrativo".








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