Chiariello: "Il caso Juventus ingigantisce De Laurentiis. C'è un fil rouge che lega tutto"
Interessanti riflessioni di Umberto Chiariello su ciò che è emerso, finora, dalle inchieste sulla Juventus.

Umberto Chiariello è un fiume in piena, nel commentare le vicende di casa Juventus nel suo editoriale per Campania Sport: "I filoni di inchiesta sono due: plusvalenze e stipendi. E il terzo punto riguarda gli extra fondi. Ricordo che, in passato, Agnelli ha avuto sei mesi di squalifica per aver partecipato con Raiola all'operazione di Pogba, condotta in maniera illecita, come la FIFA vieta di fare. La Juve è stata coinvolta anche nell'inchiesta 'Alto Piemonte', condotta tra i vertici dei tifosi organizzati juventini. Anche lì, la Juve non ne è uscita affatto bene. Ci sono tante situazioni non chiarite. Il capo-sicurezza della Juve ha persino consentito l'ingresso di uno striscione offensivo contro i morti di Superga che non è stato mai rimosso dalla Juve. Ora, invece, assistiamo all'azzeramento completo dei vertici, probabilmente dopo una faida interna. Senza contare che si sono evidenziate perdite per 240 milioni di euro... A me interessa fino ad un certo punto, se non per le dichiarazioni del direttore sportivo Cherubini, il quale ammette d'aver spinto troppo sulle plusvalenze; o quelle di Elkann, che dice d'aver esagerato: lo si apprende dalle intercettazioni. Nella Juve, inolte, c'è chi afferma che la situazione che hanno creato è peggiore di quella del 2006... C'è anche chi parla di 'supercazzolare' la Consob, pensate".
Chiariello ha poi aggiunto: "Cosa lega, dal 2006 al 2021, i due filoni della Juve?. Ancor prima, ricordiamo, Agnelli ripartì con un progetto giovane, con Armando Picchi: accadde tanti anni fa. Boniperti, il grande ex, fu messo alla guida di una Juve che dominò per vent'anni, non senza qualche scheletro nell'armadio sul piano arbitrale; eppur nessuno, a Boniperti, ha mai potuto appuntare alcunché, perché quella Juve giocava secondo le regole ed era quasi amata dagli italiani".
"Il fil rouge che lega la Juve in tanti anni, a ben vedere, è il fatto di sentirsi 'legibus solutus', è tutto un continuo: la protervia e l'arroganza del potere. E' ora di farla finita e ricominciare da zero...".
"In tutto questo, esce fuori ingigantita la figura di De Laurentiis, che veniva accusato di non aver mai vinto nulla. Ma io dico: è giusto che la Juve abbia potuto prendere Higuain a 90 milioni, Ronaldo a 100 o Vlahovic a 60? Anche il campo è stato colpito da questo doping amministrativo! A me, l'idea di partecipare ad un gioco le cui regole e cui carte sono truccate, lasciatemelo dire, non piace per niente! I dirigenti del calcio italiano fanno finta di non sapere niente... Da che parte stanno, loro? Io sono da che parte stare".








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