Chiariello: "Giuntoli, 80 milioni per tre giocatori. A Gattuso va fatto un applauso"

Napoli come il Manchester City in una speciale statistica. Sono tre le note positive, secondo l'analisi di Umberto Chiariello, editorialista di Campania Sport.
Umberto Chiariello è intervenuto ai microfoni di Campania Sport per commentare il momento stagionale del Napoli: "Prima del Sabato Santo, il Napoli era padrone del suo destino. Se avesse battuto la Juventus e vinto le altre gare, sarebbe entrato sicuramente in Champions League. Anche un pareggio, a Torino, sarebbe andato bene. La cosa che più fa rammaricare, ora, è che il Napoli non è più padrone del suo destino: se anche le vincesse tutte, infatti, paradossalmente, potrebbe non andare in Champions, perché dovrebbe sperare nel rallentamento di qualcuna che lo precede. Facendo i confronti col campionato precedente, al netto della partita di stasera, ci sono almeno un paio di punti in meno da parte delle altre che corrono per l'Europa. Ne servono 78, se non 80, per centrare la Champions. Il Napoli ci può arrivare; ma deve battere, in rapida successione, Inter e Lazio. Molto dipenderà anche da Fiorentina-Atalanta, sennò si fanno ragionamenti al buio. Se il Napoli faceva la corsa sulla Juventus fino allo scontro diretto, ora deve farla anche sui bergamaschi e il Milan, che ha risposto subito. Hanno vinto tutte. La Lazio, ad esempio, è la quarta volta che vince all'ultimo minuto: c'è una 'zona Lazio', altro che Cesarini o 'zona Mazzarri', con il tecnico toscano che vedeva il suo Napoli segnare quando si toglieva la giacca. La Juve si è ripresa: ha dei momenti di blackout, ma ha dato tre gol al Genoa".
Chiariello ha poi aggiunto: "Ci sono tre note positive. La prima: a Gennaro Gattuso va fatto un plauso per aver dato un bel segnale sostituendo Piotr Zielinski, non al top, per mettere dentro Dries Mertens. Dire alla squadra di andare a segnare è stata una bella scelta. Altro elemento degno di nota è Victor Osimhen: se lo lanci dritto per dritto, è un treno che va in porta. E' una prova provata: non è la prima volta che lo fa. Infine, un terzo dato di cui rallegrarsi arriva dalle statistiche. Il Napoli è la sola squadra d'Europa che, insieme al Manchester City, ha almeno sei giocatori arrivati a cinque gol: Lorenzo Insigne, Matteo Politano, Mertens, Zielinski ed Hirving Lozano. Non ci sarà il grande bomber, ma la cooperativa del gol sì. Solo il tempo ci dirà se Gattuso avrà sprecato la grande occasione per fare del Napoli l'anti-Inter. I nerazzurri sono una noia mortale, ma non ne sbagliano una. Il Napoli ha problemi dietro: Cristiano Giuntoli ha speso 30 milioni per Nikola Maksimovic e 14 Amir Rrahmani, mentre 4 milioni di stipendio vengono dati a Kostas Manolas che è stato 30... La società campana ha un costo gestionale di oltre 13 milioni per questi tre, dopo averne spesi 80 in totale per prenderli dai rispettivi club e non sostituire degnamente Raul Albiol. L'Albiol di Sarri, leader difensivo: non quello di Rafa Benitez".






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