Chiariello: "Garcia pilota navigato e umile, fu capace di battere Ronaldo e il Manchester City"
Il giornalista campano ricorda i successi europei vissuti dal neo allenatore del Napoli nelle sue passate esperienze.

Umberto Chiariello ha analizzato l'andamento stagionale del Napoli ai microfoni di Canale 21: "Tutti abbiamo la patente e guidiamo. Quando un'auto è obsoleta e pericolosa, la cambiamo. Forse è il caso della Lazio di Sarri. Ma una macchina è pericolosa soprattutto quando la comprate, quando è nuova, perché non la conoscete. E più sofisticata è, più bisogna stare attenti, perché finché non c'è totale sintonia fra il driver e il mezzo meccanico, non si può mai partire col cruise control inserito. Garcia si è trovato davanti ad una macchina perfetta, realizzata da un meccanico sofisticato come Spalletti: doveva conoscerla e testare la compatibilità con il suo stile di guida. La squadra non è uno strumento arido, ma un gruppo umano, di pensieri e sentimenti, reduce da una vittoria storica e che ha portato una sbornia notevole, quindi è ovvio che il legame col passato sia ancora fortissimo".
"La scelta di De Laurentiis di puntare su Garcia - ha aggiunto - è stata molto criticata, perché il francese ha un altro modo di fare calcio rispetto al suo predecessore. Ma cosa ha scelto De Laurentiis, quando ha parlato di 'sentiment'? Ha scelto l'uomo, il pilota navigato, quello che nella vita ne ha viste tante, che ha vinto Scudetto e coppa in una città, Lille, che non vinceva da oltre cinquant'anni; uno che è riuscito a portare squadre di terza fasce, neanche seconda, come l'Olympique Marsiglia ed il Lione, a fasti europei inaspettati, battendo Cristiano Ronaldo, preso apposta dalla Juventus per vincere la Champions, e Sarri in panchina; battendo addirittura Pep Guardiola ed il suo Manchester City, come ogni anno strafavorito, arrendendosi solo davanti al Bayern Monaco, in Semifinale, ovvero a chi poi avrebbe vinto la competizione".
"Garcia ha un modo di essere empatico, colloquiale. Gli fanno domande terribili, ma lui risponde seraficamente a tutto. L'inizio non è stato brillante, di errori ne ha fatti. Garcia ha questo atteggiamento che può sembrare spocchioso. Ha pensato di cambiare il gioco di Spalletti e certe sue frasi ci hanno lasciato perplessi, come certe scelte in campo ci hanno lasciato allibiti, su tutti la sostituzione di Kvara per Zerbi Eppure, quest'uomo ha dimostrato un'umiltà che nessuno gli avrebbe attribuito, quando il gruppo gli è andato a dire che non voleva discostarsi dal gioco precedente. Solo un cieco non avrebbe visto che, da Bologna in poi, c'è stato un cambio di rotto. Gaetano si fa finalmente apprezzare, e ne ha le qualità. E il merito è anche di Garcia".
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