Chiariello: "Garcia è in mezzo al guado. Sapete di cosa si sono lamentati i giocatori?"
Interessante analisi di Umberto Chiariello, nel corso del suo consueto editoriale dagli studi di Canale 21.

Umberto Chiariello, nel suo editoriale per Campania Sport, si è soffermato sul futuro della panchina del Napoli: "Non è più il momento di tergiversare, ma di prendere decisioni. La palude non serve più a nessuno: è malsana, insalubre e porta malattie. De Laurentiis aveva davanti a sé una marea di possibilità, dopo aver vinto uno Scudetto epocale, ma si è impantanato. In estate, si è sentito abbandonato, avendo sottovalutato la voglia di cambiare di Spalletti e di Giuntoli: era convinto di poterli tenere, invece si è ritrovato a dover rifondare il reparto tecnico ed ha fatto la scelta peggiore, provando a dimostrare di saper fare, da solo, per tre. La storia ci dice che uno Scudetto come quello di Spalletti non si era mai visto, specie da una squadra che non fosse una delle tre solite 'nobili' del calcio italiano. Uno Scudetto dominante, il primo vinto fuori Torino e Milano da 22 anni. L'ultimo era quello della Roma di Totti del 2001. Non ci era riuscita nessun'altra piazza, né Firenze né Cagliari o Verona. L'altra Italia non competeva e Napoli è riuscita in questa impresa".
"A De Laurentiis - ha aggiunto - vanno dati tutti i meriti del mondo, ma nel momento in cui doveva rifondare, avrebbe dovuto sostituire degnamente allenatore e direttore, magari anche facendo qualche sacrificio sulla squadra in base alle idee del nuovo mister, che non doveva essere per forza un replicante di Spalletti. Il presidente, invece, ha perseguito l'idea secondo cui la sua squadra fosse talmente forte da andare col pilota automatico, tale da poter essere guidata da chiunque. Con questa logica, ha pensato che Garcia fosse la scelta migliore".
"Non aveva un curriculum inadeguato, il francese, perché per tre volte è stato miglior allenatore di Francia, una volta è stato nei migliori dieci al mondo, ha portato il Lione alle fasi finali di Champions, è arrivato in fondo all'Europa League... L'errore, semmai, è stato non capire che non fosse il continuatore di Spalletti. Lo si è capito alla conferenza stampa di Capodimonte, quando Garcia affermò di voler fare il suo calcio. Quale, quello visto con l'Empoli, così impresentabile?!".
"Inutile snocciolare tutti gli errori di Garcia, che sono tantissimi... Ha smontato un giocattolo e non ha saputo montarne un altro; ha cambiato la metodica di allenamento; non ha saputo guidare tatticamente la squadra, con i giocatori che si sono lamentati di essere allenati poco sulla linea difensiva... Certi colpi si allenano, si fanno con la ripetitività. La 'riaggressione', ad esempio, si allena, non si fa con la mente. Non serve a niente dire che lo sapevano fare; se una cosa non la ripeti, non ti riesce più come prima".
"Il Napoli è stato carente nella fase di addestramento. Garcia ha cambiato completamente modo di allenare, fregandosene del tutto di ciò che c'era prima. Non ha saputo proporre nulla di nuovo e si è trovato in mezzo al guado".
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