Chiariello: "ADL perculato per Mazzarri se l'avesse preso in estate. Ora le risate diventano sorrisi"
Editoriale di Umberto Chiariello sul cambio di allenatore voluto dalla dirigenza, che ha sollevato Garcia dal suo incarico.

Umberto Chiariello ha dedicato il suo editoriale per Campania Sport a Walter Mazzarri, neo allenatore del Napoli: "Se De Laurentiis ci avesse detto che, dopo lo Scudetto, avrebbe trattenuto tutti i big, vendendo solo Kim e Lozano, e che la squadra sarebbe stata affidata a Mazzarri, avremmo letto: 'Sono fake news', 'Non farci ridere', 'E' impazzito', 'Mazzarri è un ex allenatore'... Ci sarebbe stata la perculazione del presidente. Affidare la squadra a Garcia aveva suscitato tante perplessità, ma il francese aveva almeno un curriculum solido, con una Semifinale di Champions battendo il City di Guardiola e la Juve di Ronaldo, raggiungendo anche una Finale di Europa League, poi persa contro un Atletico Madrid nettamene più forte. Garcia era stato anche eletto tra i migliori dieci allenatori, un anno... Insomma, aveva un curriculum più 'cicciotto' di Mazzarri, che dopo il grande campionato con la Samp o i trascorsi con la Reggina, si era consacrato a Napoli per poi passare all'Inter, e da lì si sono perse le tracce, con quattro esoneri consecutivi, chiudendo con l'apoteosi a Cagliari: sette sconfitte in otto partite e causa di lavoro da parte dei sardi per non pagargli il triennale pattuito, con tanto di stop dall'attività per due anni. Oggi, invece, la scelta di Mazzarri appare condivisibile. Perché? Perché purtroppo, e per fortuna, nessun giudizio è eterno, ma va contestualizzato. E' giusto che Mazzarri sia l'allenatore del Napoli del dopo-Garcia. I motivi? Conte non è voluto venire e non c'era nessuno, sulla piazza, che avesse un nome ed un appeal soddisfacente. Non c'era in Italia, dove l'unico profilo era Tudor, e non ce n'erano all'estero, con Lopetegui, Gallardo o qualche tedesco, tutta gente che avrebbe passato il tempo a cercare di capire dove si trovasse Castel Volturno. Di certo, non si poteva andare su Ballardini o Giampaolo. Chi era rimasto? L'avventura Cannavaro, che in Italia non ha mai allenato in Serie A, mentre in B gli è andata male. Sarebbe stato troppo pericoloso, per il Napoli. La mozione degli affetti portava a Mazzarri".
Chiariello ha poi aggiunto: "Non volendo Tudor, A De Laurentiis non restava che Mazzarri, un uomo che conosce l'ambiente, a cui i napoletani vogliono bene, che sa di avere una grande occasione e che si è autoproposto a mezzo stampa. Ora la domanda è: quanto valore ha, nello spogliatoio, un allenatore che viene per sette mesi, un traghettatore che non ha voce in capitolo sul futuro del Napoli, perché è a termine? Un Napoli in cui molti giocatori sono a termine dal punto di vista contrattuale: questo è l'interrogativo. Se però c'è un allenatore pronto a dare tutto se stesso, questo è lui. Qualche mese dopo, le risate che sarebbero state a iosa in estate, in questo momento si trasformano in sorrisi di benvenuto".
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