Chiacchio: "Juve al Mondiale per Club, il Napoli può impugnare la decisione", la spiegazione dell'esperto
Uno dei più grandi esperti di diritto sportivo ha spiegato perché il club azzurro debba fare ricorso per la partecipazione della Juventus alla competizione del 2025.

L'avvocato Eduardo Chiacchio, ai microfoni di Radio Marte, si è soffermato sulle vicende extra-campo del Napoli: "Il comportamento di De Laurentiis ha dato adito a valutazioni evidentemente negative da parte della Lega; ci sono delle condizioni contrattuali, sotto questo profilo, molto stringenti. Le società, infatti, incassando sostanziosi importi dalla Lega per i contratti televisivi devono rispettare le clausole soprattutto per ciò che concerne le interviste prima e dopo la partita, la dove previste. Quindi se è stato avviato un procedimento e se saranno inflitte sanzioni a carico del Napoli è evidentemente perché qualcuna delle condizioni contrattuali, secondo la Lega, è stata violata. Naturalmente il Napoli potrà contestare laddove dovesse essere inflitta una sanzione di natura economico finanziaria. Analogo procedimento si verifica in Europa. Se è vero che per le gare di Champions le società incassano ragguardevoli somme è chiaro che le società devono rispettare i contratti e le condizioni in essi inserite. Ora il presidente del Napoli potrà far valere la ragione da lui evidenziata ma sotto un profilo etico ritengo sia prevedibile come andrà a finire il procedimento disciplinare anche se il Napoli si potrà difendere nelle sedi opportune".
In merito alla questione della qualificazione della Juventus al Mondiale per Club, invece, "io penso che se il Napoli impugnerà la decisione dell'Uefa sia legittimo. Il Napoli può e deve impugnare tale decisione perché ognuno deve far valere le proprie ragioni essendo gli interessi in ballo, soprattutto finanziari, notevolissimi. Un incarico del genere lo accetterei. Naturalmente dipenderebbe anche dalla società che me lo proporrebbe. Ma è un incarico da accettare perché il risultato è di notevole valore".
"In passato, infatti - ha ammesso Chiacchio - ho accettato incarichi anche più difficili, riuscendo ad ottenere i risultati che mi ero prefisso. In merito, poi, ad un'eventuale condotta violenta del presidente De Laurentiis nei confronti del cameraman, io ritengo che non sia stata tale perché non ha arrecato nessun danno. Più che violenta io parlerei di reazione inopportuna o scomposta".
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