Cesari: "Arbitri incapaci di prendere decisioni, guardalinee depotenziati. La verità sul VAR"

Graziano Cesari, ex arbitro da anni moviolista di Mediaset, ha rilasciato alcune dichiarazioni per fare il punto sul delicato momento che vive il mondo arbitrale.
Il VAR, introdotto nel 2016, avrebbe dovuto aiutare la classe arbitrale a sbagliare di meno, ed invece, al di là della riduzione degli errori, non mancano svarioni pesantissimi che condizionano le partite. C'è un evidente cortocircuito tra arbitro e addetto al VAR.
Di questi aspetti ha parlato Graziano Cesari, ex arbitro internazionale con 166 presenze in Serie A, da anni il più famoso dei moviolisti televisivi per Mediaset, ai microfoni del Corriere dello Sport. Queste le sue parole: "Mancano carisma e personalità, il Var tende a comandare l’arbitro, le regole cambiano in fretta e vedo sempre più individualista. Ai miei tempi il concetto di squadra arbitrale era sacro. Tra Lissone e il campo assistiamo a dei cortocircuiti. E a valutazioni difformi di episodi simili".
Ed ha aggiunto: "Quando gli arbitri assimilano le regole, poi se le ritrovano cambiate. Troppa interpretazione. Manca poi forse un po’ di formazione: oggi ci sono tanti condizionamenti, enormi pressioni, bisogna saper parlare davanti a 60 mila spettatori e si guadagna molto di più. Non è facile restare coi piedi per terra. La gavetta si è certamente ridotta per arrivare al top e quando sei giovane uno scotto devi pagarlo. Ma le esigenze di carriera non possono annientare il gioco di squadra. Se comanda davvero il Var? Apparentemente sì. E condiziona gli arbitri, che ormai sembrano incapaci di prendere decisioni".
Sugli assistenti: "Sono stati depotenziati. I miei erano come angeli custodi. Pensate, ci mandavamo addirittura dei segnali occulti. Ora sono anonimi, amorfi, lontani. Tanto che ormai si parla di intelligenza artificiale applicata ai guardalinee. Il fallo di mano è diventata una situazione indecifrabile. Pensate che i tifosi capiscano quando è rigore? Se i regolamenti sono difficili, semplifichiamoli. Poi penso al fuorigioco: quanto è brutto vedere un assistente che rincorre un attaccante, questo che tira, il portiere che magari para e poi lui che alza la bandierina?".
Sul Var a chiamata: "Favorevole anche subito. Il Var dovrebbe essere a disposizione anche delle squadre. Le poca trasparenza, l’indecisione e la riluttanza a prendere decisioni porta al caos. Ex calciatori ai monitor? Assolutamente d’accordo, la loro esperienza può essere decisiva in sala video. Noi arbitri, al massimo, abbiamo giocato nel cortile o nell’aia".






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