Cesarano: "Su Zielinski va detta la verità. Direttore Sportivo per il Napoli? Conosco Pedersoli"
Rino Cesarano, giornalista, ai microfoni di Radio Punto Nuovo ha analizzato il momento del Napoli.

Rino Cesarano, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo. Queste le sue parole: "Finalmente il Napoli è una squadra, anche se ancora ha dei difetti preesistenti. Rispetto a prima, quando erano 11 giocatori che badavano solo a difendersi o a non proporre gioco, ora è una squadra vera che si sforza e cerca di fare la partita. Andando oltre il risultato, la prestazione con il Torino è stata ampiamente da sufficienza. Poi oltre alcuni giocatori che non si sono proprio visti in campo, tipo Zielinski, il resto ce l’hanno messa tutta e si sono impegnati".
Poi ha aggiunto: "A proposito di Zielinski diciamo la verità: nasce tutto dagli errori commessi in campagna acquisti. L’impiego di Zielinski è stato per risparmiare Traoré che non è prontissimo, che serve per la partita di Barcellona. Il tecnico ha il polacco in rosa, lo conosce, ci ha parlato, dunque parte con Piotr. Un conto, però, è promettere di impegnarsi e di fare bene, un altro è andare in campo on la testa che spinge a tirare indietro le gambe per timore di farti del male. Questo ti crea scompenso non solo a centrocampo, ma anche negli altri reparti. Se Calzona non fa giocare Zielinski in quella posizione, chi deve far giocare? Lindstrom mai giocato lì, sarebbe un esperimento. Se a questo punto Zielinski doveva essere un peso, tanto valeva tenere Gaetano e farlo giocare. Anche se le partite non le vince, Gaetano è tuo, lo spazio glielo dai. Piuttosto che andare a prendere Dendoncker, che non è pronto e Traoré che lo devi rigenerare".
Ed ha proseguito: "Ho trovato un non senso sia la campagna di luglio che di gennaio, il Napoli sta scontando anche questo. Calzona, in dieci partite dopo una dopo l’altra, ha fatto già tanto. Rasserenare questi calciatori non era facile, lui ci è riuscito in buona parte. Non bisogna buttare la croce addosso a Calzona, ma il management del Napoli deve cambiare in vista della prossima stagione. Servono uomini e idee nuove, una progettualità".
Infine ha concluso: "Mi aspetto anche un nuovo direttore sportivo. Quando vado a vedere le aree tecniche delle altre squadre, tipo il Parma, vedo che ce ne sono due-tre di direttori sportivi. Tra questi c’è una persona che conosco benissimo, Pedersoli, che ha fatto il capo scouting del Milan e braccio destro di Benitez. Se non si rafforza l’area tecnica, il Napoli non sarà mai competitivo a certi livelli. Il nodo è tutto lì, De Laurentiis trascura questo problema che è molto serio. Credo che il Napoli è in quel settore deve rafforzarsi per poi procedere con acquisti appropriati. Traorè è fortissimo, ma in attesa che torni ad esserlo, hai perso la zona Champions”.
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