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Cesar: "Fui vicino al Napoli, ma per una situazione particolare non firmai"

L'ex portiere dell'Inter, Julio Cesar, ha parlato anche del suo mancato approdo al Napoli.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

17/04/2025 22:59 - Interviste
Cesar: Fui vicino al Napoli, ma per una situazione particolare non firmai
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Julio Cesar, ex portiere dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di GOAL toccando diversi argomenti: "Cosa ricordo del Mondiale per Club vinto nel 2010? Dico la verità, quel portiere (Kidiaba del Mazembe, ndr) che quando festeggiava i gol rimbalzava con il cu*o (ride, ndr)".

"Mi ha impressionato, era una cosa molto diversa da quello a cui eravamo abituati. A parte gli scherzi, per noi fu bello soprattutto perché eravamo un sacco di sudamericani e sappiamo il valore che gli diamo noi. C'era un po' di casino in quel periodo, ma quando scendi in campo dimentichi tutto. L'Inter ha più possibilità di arrivare fino alla fine perché nella Juventus è stato esonerato Thiago Motta, ora c'è un nuovo allenatore, Tudor, che deve trasmettere la sua filosofia, la sua metodologia di lavoro... A volte i giocatori capiscono velocemente, ma è difficile. Ogni cambiamento di allenatore porta più motivazioni, ma dipende", ha aggiunto Cesar.


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Chi sono le favorite? "Sempre le stesse, ma l'Inter ci arriva bene, non sta dietro a Manchester City e Real Madrid. Lo affronta con la testa alta. Avrei voluto giocarlo con il Flamengo, la mia squadra del cuore, con l'Inter l'ho già vinto...".

Ha mai pensato di restare in Italia? "Dopo che abbiamo deciso di chiudere la situazione con una buonuscita, ho parlato spesso con un paio di squadre italiane e all'estero, ma era difficile perché avevo un ingaggio alto. Sono stato vicino a firmare con il Napoli e per una situazione un po' particolare decisi di non firmare".

Pensava che Motta potesse diventare tecnico della Juventus? "Non me lo immaginavo come allenatore perché è sempre stato uno un po' chiuso, di poche parole. A volte parlava, ma non lo vedevo tecnico... Comunque era uno molto intelligente, non aveva un grosso sprint, aveva una visione di gioco incredibile. Non mi ha sorpreso quanto ha fatto a Bologna, farà una grandissima carriera, è uno molto forte, capisce di calcio. Forse non era il suo tempo alla Juventus"


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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