Logo AreaNapoli.it

Cerchione: "Il Sarrismo non è finito. Nessuno parla del vero problema di De Laurentiis"

Luca Cerchione, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione di SportItalia "Tutti al Var".


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

15/03/2024 21:51 - Interviste
Cerchione: Il Sarrismo non è finito. Nessuno parla del vero problema di De Laurentiis

Il giornalista Luca Cerchione, opinionista di “Tutti al Var”, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante il format in onda ogni venerdì su Sportitalia. "È finito il Sarrismo? Non è finito, si è evoluto. Maurizio Sarri non è più l’uomo, in un certo senso, docile che era arrivato al Napoli. Nella carriera ha vinto una Europa League ed uno Scudetto, fa bene a mettersi sul piedistallo. Non è assolutamente un perdente e con le dimissioni si è assunto le proprie responsabilità. Lascia cinque milioni di euro a Lotito. Per giudicare al netto l’esperienza di Sarri sulla panchina della Lazio bisogna escludere la ‘Tare’…".

Quali possono essere le cause di una stagione fallimentare per il Napoli?

“Possiamo identificare le cause principali nell’allenatore, nel mercato e nel calo di Osimhen. Per quanto riguarda il tecnico, le media punti con Spalletti era pari a 2,4. Oggi, invece, è pari a 1,6. Quasi un punto in meno per partita. La scorsa stagione, invece, la media dei gol fatti per partita era pari a 2, quella delle reti subite a 0,7. Quest’anno, il dato sui gol realizzati per gara si attesta sull’1,5 e quello delle reti subite sull’1,2. Per quanto attiene il mercato, il Napoli ha acquistato tre calciatori: Natan, che ha giocato 13 gare su 28, con lo 0% di partecipazione al gol; Cajuste, che ha fatto ancora peggio, giocando 18 partite ma soltanto il 23% dei minuti a disposizione, con il 2% di partecipazione al gol; infine Lindstrom, che presenta lo 0% di partecipazione al gol e il 13% dei minuti giocati in 18 gare. Tutti e tre i nuovi acquisti del mercato estivo non hanno rispettato le attese, soprattutto tenendo conto che il danese arrivava per sostituire Lozano e Natan per sostituire Kim. Infine, al Napoli mancano i gol e, specialmente, le presenze di Victor Osimhen. Se oggi cominciasse a giocare tutte le partite, da qui al termine della stagione, non eguaglierebbe le presenze della scorsa stagione".

Il gesto di De Laurentiis, alla vigilia di Barcellona-Napoli, peggiora le responsabilità per la gestione del post scudetto da parte del presidente?

“Le responsabilità e la gestione poco attenta del presidente si denotano anche in estate, quando al mercato estivo è stato preso un difensore che, giunto per sostituire Kim, non ha goduto della fiducia di tre allenatori. Le responsabilità, inoltre, si denotano anche nel mercato invernale, quando il Napoli avrebbe dovuto comprare un difensore centrale che, però, non è mai arrivato. Anche Dendocker non sta guadagnando minuti. Si è parlato dello stadio a Bagnoli, ma se fosse soltanto la ciliegina su una torta che ha un brutto sapore? De Laurentiis è l’unico presidente capace di guadagnare con il calcio, in questo è il migliore degli ultimi vent’anni, può insegnare a tutti come si fa. Ma deve tornare a fare quel che sa fare meglio, ovvero badare ai conti. Il patron azzurro sarebbe veramente capace di costruire lo stadio a Bagnoli, ha già stretto legami con dei politici in tal senso. Ma deve passare la mano laddove non è in grado, ovvero sulla gestione tecnica. Anche la polemica con Dazn è partita per dei motivi che sono giusti. Il presidente, purtroppo, non viene capito perché si esprime male. In molti lo hanno deriso quando ha parlato di calcio gratuito, ricordando che ha fatto pagare le amichevoli estive degli azzurri. Tuttavia, De Laurentiis ha spesso seduto accanto il CEO della Superlega, il cui principio cardine sarebbe trasmettere gratuitamente partite di altissimo livello, come succede con Spotify e gli account gratuiti. De Laurentiis è un visionario vero, ma il problema vero è che non viene capito sia per l’arretratezza del sistema che per i suoi errori di comunicazione".

Quali sono i numeri di Inter-Napoli?

“Partiamo dal dato che interessa di più, ovvero quello dei gol segnati. Con un totale di 70 reti, i nerazzurri vantano una media di 2,5 gol per partita, uno in più degli azzurri che, invece, con un totale di 43 reti hanno una media di 1,5 gol per gara. Al Napoli va attribuita anche una difesa peggiore. La squadra azzurra ha subìto 32 reti, con una media di 1,1 per partita. Un dato che vale più del doppio della media dei nerazzurri, che si attesta sullo 0,46 per partita ed un totale di gol subiti pari a 13. Una statistica interessante può essere quella secondo cui il Napoli riesce a trovare la via della porta con maggiore facilità nel secondo tempo, con il 60% delle reti che sono state realizzate nei secondi quarantacinque. La squadra di Inzaghi, invece, divide le proprie realizzazioni con un 48,6% nel primo tempo e un 51,4% nella ripresa. Gli azzurri, dunque, potrebbero colpire l’Inter proprio nel secondo tempo".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
PisaPisa
NapoliNapoli
Pisa-Napoli, i precedenti
Serie A, domenica 17 maggio alle 12:00