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Ceferin su Agnelli: "Su quella persona non dico nulla: è il passato"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Ceferin su Agnelli: Su quella persona non dico nulla: è il passato

Il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, ha toccato diversi argomenti nella sua intervista. Tra questi anche Andrea Agnelli.


Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista concessa al Corriere della Sera. In primo luogo la guerra in Ucraina: "Abbiamo imposto sanzioni sportive e dedicato più di un milione per i bambini e rifugiati ucraini. I rapporti tra la Uefa e Putin erano corretti, era ben preparato per un meeting. Non credo sia tifoso di calcio, gli piacciono più altri sport. Le sanzioni sono necessarie: non è politica, ma una crisi umanitaria. Mi piange il cuore a punire gli atleti: non è la loro guerra, non l’hanno decisa né voluta. Ma dobbiamo mostrare unità per la pace. Giusto chiudere con Gazprom. Finanziariamente è costato molto (150 milioni fino al 2024, ndr).  Per noi è un colpo al portafoglio, ma alla gente viene tolta la vita. Parlo tutti i giorni con Pavelko, presidente della federazione ucraina. Ho avvisato Dyukov della federcalcio russa  prima di decidere: non sono un codardo, non faccio le cose di nascosto".


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SULLA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA SULL'UEFA CON POSIZIONE DOMINANTE - "La temo? No per niente, sarà una decisione simbolica. Se stabiliscono che la Uefa è un monopolio, i tre club si facciano pure la loro Uefa, giochino le loro competizioni. Perché vogliono stare nelle nostre? Vogliono stare qui e là, ma là non esiste, è un luogo metafisico. Penso credano anche che il mondo sia piatto. E poi finiamola di chiamarla Superlega, chiamiamola per quel che è: la Terrible League". 


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SU REAL-PSG - "Senza fare commenti diretti sulla gara, vi dico che anche se con quelle tre abbiamo problemi fuori, in campo tutti avranno sempre gli stessi diritti. Le nostre competizioni sono sane, senza preferenze per nessuno".

SUI RAPPORTI PERSONALI CON AGNELLI E UEFA-JUVE - "Uefa e Juve sono due istituzioni: avranno sempre rapporti corretti. Sulla persona che lei ha nominato non voglio più dire una parola: è il passato".

SUL FINANCIAL FAIR PLAY - "La pandemia ha creato problemi a tutti, ma per alcuni è stata una buona scusa per la loro cattiva gestione. Il Financial Fair Play era nato per eliminare le perdite nel calcio, ora bisogna concentrarci di più sull’equilibrio competitivo".

SUGLI EUROPEI IN ITALIA - "Le chance le ha, ma deve investire: da tanti anni non rifate gli stadi. Non avete impianti nuovi e quei pochi rifatti sono piccoli. Mi dicono che pure San Siro sarà rimpicciolito. Va coinvolto il governo, è un’operazione che fa bene al Paese. Ho grandi rapporti con le istituzioni italiane, con il presidente della Figc Gabriele Gravina e con Evelina Christillin, sempre pronti a sostenerci. Amo l’Italia. Il problema da voi è la burocrazia".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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